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autori a corte

Roberto Pazzi, il secondo ospite L’ultimo libro è un atto d’amore

Ancora una serata con grande affluenza in occasione del secondo appuntamento, al Giardino delle Duchesse, della rassegna cultural-letteraria Autori a Corte, promossa dall’Associazione Charles...

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Ancora una serata con grande affluenza in occasione del secondo appuntamento, al Giardino delle Duchesse, della rassegna cultural-letteraria Autori a Corte, promossa dall’Associazione Charles Bukowski.

L’evento ha visto sulla scena a conversare del suo recente romanzo, La trasparenza del buio (Bompiani) - con la moderazione della giornalista Dalia Bighinati - uno degli scrittori più conosciuti a livello nazionale, Roberto Pazzi. L’autore, ligure di nascita, ma ferrarese di adozione, non fa in tempo ad accomodarsi che immediatamente diviene un fiume in piena, pronto ad affascinare e coinvolgere il pubblico per un’ora e mezza d’innata abilità nel raccontare e nel farsi ascoltare, suscitando l’estremo interesse dei presenti in un silenzio irreale.

«Voglio vivere a Ferrara sino all’ultimo giorno della mia vita», con questo inciso si può sintetizzare l’atto d’amore del poeta verso una città da cui trae nutrimento vitale. L’evento, come di consueto, è stato preceduto da una degustazione di vini offerta dall’azienda Zanatta di Treviso, e seguita da “Antipasto d'autore”, la presentazione condotta dalla giornalista Camilla Ghedini, la quale ha dialogato con Riccardo Roversi e Renato De Rita, rispettivamente autori di 50 letterati ferraresie Il cercatore di conchiglie.

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