La Nuova Ferrara

Internazionale con la Selek e Anderson

Internazionale con la Selek e Anderson

Dal 3 al 5 ottobre Ferrara apre le porte e la mente per accogliere gli intelletti di tutto il mondo

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Il giallo ferrarese non si ossida, anzi, si fa impegnato e si scalda anche se in autunno: finalmente non è più un mistero, sul sito di “Internazionale” sono apparsi a grande richiesta i volti dell’edizione 2014, che inonderà di parole coscienti centro storico nel fine settimana tra il 3 e il 5 ottobre. Il giallo è un colore tenace, è un mantenersi alla luce del sole in compagnia di personalità provenienti da tutto il mondo. È una delle opportunità che ha Ferrara per non cadere nel letargo come le foglie secche. Di certo non cade l’immancabile supporto tecnico di Arci e Ferrara Sotto le Stelle, che si prenderanno cura dei 128 ospiti, tra i quali i nostrani Daria Bignardi, Guido Barbujani, e il centese Federico Taddia.

Intellettuali, sopra a tutto, ma nel senso utile del termine, pronti al confronto, propositivi, senza la puzza sotto il naso. E che non stanno con le mani in mano. In sostanza, di radical chic non se ne incontreranno e neppure di habitué. L’aria estense si arricchirà anche dei tanti interessati provenienti dall’intero Paese. Tra le figure di spessore italiano sorprendono, solo per citarne alcuni, Rossano Lo Mele, musicista e giornalista. Presicamente il batterista dei Perturbazione, campioni del recente Sanremo e dai testi si sente. È direttore editoriale del mensile “Rumore” e insegna scrittura giornalistica alla Scuola “Holden” di Torino e all’Università Cattolica di Milano. È giovane e reattivo, alla pari di Anna Fiscale, l’imprenditrice che si è occupata di gestire situazioni di emergenza in India e ad Haiti. Oltre ad andare controcorrente, in qualità di presidente di “Quid”, la cooperativa sociale veronese che produce moda etica e sostenibile. Un caso nazionale. Ma ancora l’82 Francesco Franchi, grafico e direttore creativo di “IL”, il mensile del Sole 24 Ore, oppure Cinzia Scaffidi, che dirige il centro studi Slow Food.

Tutti under 40. Non possono, poi, passare inosservati i mostri sacri, tra cui Gad Lerner, Anna Maria Giordano, Goffredo Fofi, il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri, il fumettista Gipi, il presidente di Medici senza Frontiere Loris De Filippi, e svariati altri. Gli intelletti internazionali, che prevalgono soltanto per quantità come vuole la mission del Festival stesso, spaziano dal nord al sud del globo, dall’inviato di guerra americano John Lee Anderson alla sociologa turca Pinar Selek, esiliata in Francia, dall’illustratore polacco Maciej Sienczyk alla poetessa nigeriana Lola Shoneyin.

Non sarà solamente una palestra di giornalismo, o una rassegna di esistenze lontane, ma si imparerà a guardare le cose in maniera differente, e magari più cosciente rispetto a quella che si considera “realtà dei fatti” ogni mattina, tra sé e sé. E talmente che alcuni workshop di fotografia, cinema, radio e scrittura sono già sold out. A Internazionale Ferrara si imparerà comunque a pensare e fin da piccoli, con gli spazi dedicati ai bimbi che l’anno scorso hanno registrato tanta affluenza: i “Diritti in gioco”, il laboratorio alla scoperta dei diritti umani curato da Amnesty International, “Dire, fare, protestare”, il laboratorio di creazione manifesti dell’Italo-belga Teresa Sdralevich o, per finire con la pratica, “Sprint!” di stampa dal vivo.

Matteo Bianchi

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