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I Bastille “incendiano” la piazza del Castello

I Bastille “incendiano” la piazza del Castello

Alle 18,30 la coda è lunghissima. Un serpentone che parte dai volti che separano piazza Savonarola da piazza Castello e che arriva fino all'altro lato della strada. I passanti più sprovveduti,...

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Alle 18,30 la coda è lunghissima. Un serpentone che parte dai volti che separano piazza Savonarola da piazza Castello e che arriva fino all'altro lato della strada. I passanti più sprovveduti, mentre fanno slalom tra le persone, chiedono cosa sia successo e a cosa sia dovuta questa moltitudine di ragazzi. Per le risposte basta guardare i visi e i corpi dei giovanissimi che l'altra sera hanno invaso Ferrara. Su braccia e gambe hanno scritto “Bastille”, indossano le magliette della band e tengono i capelli raccolti nella fascetta del concerto. Venerdì sera Ferrara Sotto le Stelle ha ospitato due dei nomi più interessanti e travolgenti della scena britannica: George Ezra e Bastille. Il primo ha aperto il concerto, salendo sul palco alle 20 tra urla e braccia alzate. In cielo c'era ancora il sole e in barba all'allerta meteo, le nuvole sono passate con discrezione sopra le teste degli oltre tremila fan accorsi per assistere al doppio show. “Blame it on me” è il primo brano in scaletta, nonché la prima canzone del suo album d'esordio “Wanted on voyage” uscito il 30 giugno scorso. Ezra, ventuno anni, non ha bisogno di balli o coreografie per trascinare il pubblico, gli bastano la voce e la chitarra. Con "Budapest" si avvicina il momento dei saluti e con "Did you hear the rain?" Ezra spiana la strada ai Bastille.

La band capitanata da Adam Smith inizia lo show prima del previsto. E quando i ragazzi inglesi salgono sul palco la piazza si incendia. Le prime file si stringono ancora di più, per stare vicini alla band. Il frontman sente questo affetto e non si risparmia: salta di qua e di là, canta, suona, incita i presenti. “Bad blood”, “Weight of Living” e “Laura Palmer” sono i primi pezzi. I fan sono incontenibili e sul palco arrivano manifesti con dediche adoranti. Un brano segue l'altro e intorno alle 23 arriva il momento dei saluti. I Bastille ringraziano Ferrara e per il gran finale scelgono “Pompeii”, conclusione di una serata energica e travolgente.

Una serata che Ferrara si prepara a bissare domani, quando in piazza Castello saranno di scena i Simple Minds: i biglietti per il concerto sono già tutti esauriti.

Samuele Govoni

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