La Nuova Ferrara

“(Di)versamente in musica festival” per superare le barriere

«È stato molto faticoso mettere insieme questo cartellone, ma volevamo realizzare qualcosa che potesse coinvolgere il maggior numero di persone possibili. Volevamo fare qualcosa che a Ferrara non...

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«È stato molto faticoso mettere insieme questo cartellone, ma volevamo realizzare qualcosa che potesse coinvolgere il maggior numero di persone possibili. Volevamo fare qualcosa che a Ferrara non capita da tempo, un festival musicale di tre giorni, in una location diversa dal solito; per questo abbiamo scelto il centro fieristico come centro nevralgico di tutta la manifestazione».

A parlare è il presidente di Lega Nazionale Disabili, Luca Marchetti, oramai veterano nell’organizzazione di eventi e concerti. Basti ricordare il sold out della Pfm lo scorso anno in piazza Castello o il successo clamoroso di 50 sfumature di Pintus (anche quello tutto esaurito), tenutosi alcuni mesi fa al Teatro Comunale “Abbado” di Ferrara.

L’obiettivo è sempre lo stesso: raccogliere fondi per la Lega Nazionale Disabili e far divertire la gente.

Sono questi gli scopi anche di “(Di)versamente in musica festival”, la tre giorni che si svolgerà l’11, 12 e 13 settembre in via della fiera a Ferrara. I protagonisti saranno Cristiano De Andrè, 99 Posse e Modena City Ramblers: «Volevamo qualcosa che fosse eterogeneo, volevamo creare un week end all’insegna della musica capace di coinvolgere generazioni e spettatori differenti. Dai pronostici, senza calcare troppo la mano - afferma Marchetti - diciamo che ci aspettiamo di superare le 10mila presenze».

Cristiano De Andrè farà tappa a Ferrara con il suo Via dell’amore vicendevole tour, in cui propone al pubblico in parte il proprio repertorio e in parte quello del padre Fabrizio. I 99 Posse, nati nel 1991 e riunitisi nel 2009 dopo 5 anni di stop (si sciolsero nel 2004), arrivano in città con Mai un passo indietro tour e per finire i Modena City Ramblers. Oramai alla ribalta da vent’anni non hanno bisogno di presentazioni.

Poesia, protesta, amore e riscatto sociale si mescolano in tre serate tutte italiane. Il simbolo del festival, una persona in carrozzina che sale una rampa, è molto suggestiva e rappresenta la musica come strumento per abbattere le barriere. I primi due concerti saranno a pagamento, mentre il terzo sarà a ingresso libero. Ogni biglietto e ogni singola offerta verrà devoluto in beneficienza.

«Al termine di ogni concerto - conclude Marchetti - ci sarà il dj set e quindi la serata proseguirà fino alle 2 del mattino». Le prevendite sono già aperte, per maggiori informazioni è possibile seguire l’omonima pagina Facebook “(Di)versamente in musica festival”.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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