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maisto: ci siamo consolidati

Oltre 18 mila paganti nonostante crisi, mondiali e tempaccio

Oltre 18 mila paganti nonostante crisi, mondiali e tempaccio

Sono stati oltre diciottomila gli spettatori paganti che hanno partecipato alla 19ª edizione di Ferrara Sotto le Stelle. Un’edizione che tenendo conto di mondiali, crisi economica e maltempo, ha...

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Sono stati oltre diciottomila gli spettatori paganti che hanno partecipato alla 19ª edizione di Ferrara Sotto le Stelle. Un’edizione che tenendo conto di mondiali, crisi economica e maltempo, ha fatto lo slalom tra insidie e avversità, portando a casa un risultato veramente molto buono.

L'ultimo concerto del festival è terminato poche ore fa e il palco è ancora allestito in piazza Castello, per cui parlare di bilanci è un po' prematuro. Possiamo però ricapitolare gli appuntamenti: tre nel cortile del Castello, quattro nell'omonima piazza e due al Chiostro di San Paolo. Nove serate che da fine giugno a ieri hanno animato il centro storico di Ferrara. I risultati indubbiamente più entusiasmanti li hanno ottenuti i Simple Minds e i Franz Ferdinand che hanno raggiunto il sold out già in prevendita. Indimenticabile la serata, esaurita, de “Le luci della centrale elettrica; “Tra Ferrara e la luna” resterà negli annali. Seguono poi i live di George Ezra e Bastille e The National. Buon successo anche per Naked and Famous e Kodaline. I due appuntamenti off organizzati in collaborazione con Zuni outdoor hanno visto protagonisti Demdike Stare e Teho Teardo & Blixa Bargeld, realtà musicali più di nicchia ma di grande spessore.

«Ho visto il centro storico pieno di gente e questa per me è una cosa bellissima perché oltre a rendere la città viva, trasmette agli altri la sua vivacità - afferma l'assessore alla cultura Massimo Maisto - Dai dati dello scorso anno abbiamo appreso che, in concomitanza con i concerti sold out, ci furono oltre mille pernottamenti in più e spero che anche quest'anno i risultati si riveleranno altrettanto positivi. Il festival è un buon volano per l'economia locale. Dal punto di vista culturale invece - prosegue Maisto - sono orgoglioso perché, nonostante la difficoltà del momento, Ferrara Sotto le Stelle si è consolidata: le persone apprezzano la location, l'ospitalità e, naturalmente, gli artisti in cartellone». (s.g.)

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