Il latino non è morto e diventa la lingua dei brani dei Pink Floyd
Il progetto del ferrarese Di Cristofaro ha l’ok di Waters Ecco Occulta Lunae Pars, ovvero The dark side of the moon
I suoi progetti di divulgazione del latino hanno incontrato maggiore interesse in Italia o all'estero?
«Per la mia esperienza, il rapporto fra l'interesse degli stati esteri e dell'Italia è un dieci a uno. Da Basilea, Valencia e Augusta Raurica ad esempio ho già avuto richieste per concerti e presentazioni dell'album. Da Lucerna mi hanno concesso il video "Evermore" prodotto da Hslu Art&Design/Animation Hochschule Luzern che diventerà il video ufficiale di Pecunia (Money). In Italia ho provato a mandare richieste a teatri ed istituti ma, come scriveva Virgilio… altum silentium».
Nemo propheta in patria. Ma secondo lei, alla base del consenso di Waters, esiste un reale interesse?
«Credo di si anche perché queste decisioni vengono prese singolarmente dall'artista e non dall'etichetta discografica. Inoltre per il 2013 il nostro progetto, assieme ad uno presentato dalla Bbc, è stato l'unico ad essere approvato fra 10 importanti progetti da tutto il mondo».
Sogno nel cassetto?
«Far cantare Waters in latino. E poi mi piacerebbe coinvolgere anche qualche cantante italiano…Branduardi o Jovanotti. Ma in particolare Mika. La prima volta che lo ascoltai pensai a Jon Anderson degli Yes e poi scoprii che il ragazzo aveva imparato il latino ancor prima dell'italiano».
Eleonora Poltronieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
