La Nuova Ferrara

Milva e il tango erano una cosa sola

Milva e il tango erano una cosa sola

La voce potente di Francesca Sartorato conclude con passione la stagione estiva di Musica Pomposa

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo una serie di appuntamenti ricchi di emozioni musicali è giunto il momento di assistere all’ultimo concerto in programma all’abbazia millenaria dell’Emilia Romagna Festival, all’interno della stagione estiva di Musica Pomposa.

Questa sera, alle 21.15, a ingresso libero, nella sala delle stilate, risuoneranno le note create dal più grande compositore di tango, Astor Piazzolla. La voce di Francesca Sartorato, il pianoforte del maestro codigorese Davide Finotti e i sassofoni di Anna Paola De Biase, daranno vita al concerto “Milva e il Tango”, ovvero le interpretazioni della nota cantante di Goro che ha saputo intonare in maniera passionale e coinvolgente l’opera del compositore.

Un omaggio imperdibile a un idilliaco connubio artistico di rara fortuna, quello che vide intersecarsi i percorsi di due grandi artisti, Milva e Piazzolla, fin dagli anni 1968-69: quello fra una delle voci più intense della canzone italiana e il re indiscusso del tango argentino.Un connubio rinsaldato anche da una grande amicizia (Piazzolla, prima di morire, dedicherà a Milva il brano Ave Maria) in cui le rispettive esperienze, spesso così diverse, diventano potente e fecondo humus che aiuta a saldarne le forze e a indicarne un percorso comune.

La voce è quella del mezzosoprano Francesca Sartorato, giovane promessa già allieva dei maestri Serge Wilfart, Alain Bjard e del soprano Mirella Freni. Ai sassofoni, Anna Paola De Biase, altra giovane ma talentuosa emergente, che coniuga lo studio di perfezionamento e interpretazione musicale in Italia e all’estero sotto la guida dei principali esponenti della scuola sassofonistica classica con la ricerca di linguaggi più aperti che vertono sull’improvvisazione.

Insieme a loro si seprime il pianoforte di Davide Finotti, giovane con all’attivo già importanti esibizioni: come pianoforte solista del concerto K. 414 di Mozart al Ridotto del Comunale di Ferrara; nella registrazione della colonna sonora del film-sigla per la 65ª Mostra del Cinema di Venezia le cui musiche sono di Roberto Boarini sul filmato del regista Ermanno Olmi.

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google