Il regista che si batte per gli immigrati
«Voglio portare a New York il bagaglio culturale della mia Ferrara»
Il regista Fred Kudjo Kuwornu di origini ghanesi, ma cresciuto a Ferrara dove ha studiato al Liceo “Roiti”, intraprende una nuova battaglia culturale sul modo che il nostro Paese ha di raffigurarsi sul grande schermo, in televisione e in senso lato sui media. Diventato celebre con il documentario 18 Ius Soli, ha sdoganato il problema del diritto di cittadinanza per i figli di immigrati nati e cresciuti in Italia, e proprio adesso questa Italia multiculturale ha bisogno di essere sempre più raccontata, specialmente tramite autori e attori figli dell’immigrazione, o di seconda generazione.
Tanto è vero che di recente ha finito di filmare le riprese con l’attore John Turturro, che nel documentario in questione racconta il suo rapporto con il musicista afro-napoletano James Senese, parte fondamentale per la pellicola essendo tra i primi afro-italiani nati e cresciuti nella Napoli del Dopoguerra.
Fred Kuwornu si divide tra l’Italia e New York, dove a Brooklyn ha fondato la casa di produzione Do The Right Films Entertainment, omaggio al film immortale di Spike Lee e del quale Kuwornu è stato assistente in Miracolo a Sant’Anna. «Mai e poi mai, dopo anni di carriera vissuti in Italia, avrei pensato di produrre parte dei miei documentari negli Stati Uniti, e di lavorare ai miei progetti con star internazionali del calibro di John Turturro - precisa il cineasta raggiunto telefonicamente a New York - Spero anche di concretizzare l’intento di portare il bagaglio artistico e culturale di Ferrara all’interno di un evento newyorkese che durerà un mese intero».
Il regista con l’inizio delle riprese di Blaxploitalian. Cent’anni di Afrostorie nel cinema italiano, lancerà contestualmente dal 15 settembre una campagna di crowdfunding per cui sarà fondamentale la partecipazione della gente comune, di coloro che amano la storia del cinema e la cultura diasporica, ma pure di chi si è impegnato nella lotta per l’inclusione delle persone d’origine straniera e crede fermamente nei valori aggiunti di una società multietnica.
Sarà possibile contribuire con un input simbolico andando sul sito www.indiegogo.com e cercando la pagina con la dicitura “blaxploitalian”, oppure visitando il sito www.blaxploitalian.com. Al progetto parteciperanno anche volti afrodiscendenti dimenticati dal cinema nazionale, quali Iris Peynado, Zeudi Araya, Sammy Barbot, Harold Bradley, e più noti quali Denny Mendez, Fiona May, Jonis Bascir e altri ancora.
Matteo Bianchi
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