La Nuova Ferrara

La Giostra del Monaco lancia una nuova forma di turismo

La Giostra del Monaco lancia una nuova forma di turismo

Obiettivo ripetere il successo del 2013 quando furono registrare 30mila presenze Il sindaco Tagliani: «Il Palio dimostra di unire le persone durante tutto l’anno»

2 MINUTI DI LETTURA





La Giostra del Monaco si è aperta venerdì sera con una piccola sfilata di figuranti, rullo dei tamburi, le note delle chiarine e la voce dell’araldo (Paolo Cattani) che scandiva ogni momento della cerimonia fino all'accensione dei bracieri che hanno reso ancor più suggestivo il Baluardo di Santa Maria di viale IV novembre. Un rito che si rinnova da dieci anni aggiungendo ad ogni edizione qualità e prestigio ad un evento ormai diventare apprezzato appuntamento turistico. Lo ha ribadito Alessandro Di Brindisi, presidente della Contrada di San Giacomo a cui si deve l’idea straordinaria di allestire un accampamento medievale dove per dieci giorni vi sono taverne e osterie, danze rinascimentali, rievocazioni di battaglie, rassegne teatrali, conferenze, la giostra equestre, laboratori per bambini, tornei di arco e balestra e persino un concorso fotografico.

«Ringrazio quanti ancora una volta hanno contribuito alla realizzazione di questa manifestazione - ha esordito Di Brindisi -, che quest’anno abbiamo voluto dedicare ad Arnoldo Foà, nostro ospite nel 2008. È il nostro omaggio alla città e la presenza l’anno scorso di 30mila persone conferma il successo dell’iniziativa. Ci troviamo in una parte delle mura che quando si spegneranno le luci, ritornerà nell’oblio, mentre noi vorremmo che fosse sempre al centro dell’attenzione».

Molte le autorità presenti: il questore Orazio D’Anna, il vice prefetto Carlo Torlontano, la direttrice del Teatro Comunale, Roberta Ziosi, rappresentanti delle varie forze dell’ordine, Romano Marzola e Walter Brina per l’Ente Palio, Roberto Bisi, presidente dell’Avis comunale, e le guardie zoofile del gruppo ferrarese Anpana.

«Sono io che vi ringrazio - ha commentato il sindaco Tiziano Tagliani -, per quanto avete realizzato che dimostra come il Palio non sia solo la manifestazione di maggio in Piazza Ariostea ma un mondo dove si incontrano tutte le generazioni attivo tutto l’anno. E grazie anche per aver scelto questo luogo, dove un tempo sorgeva l’antica Fortezza, struttura militare in contrasto con la città».

L’ultimo saluto ai presenti lo ha dato Gigi Braghiroli, il capitano della Giostra.

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google