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Labriola porta all’Arena il suo “Il primo papa”

Labriola porta all’Arena il suo “Il primo papa”

L’opera musicale rock è incentrata sulla figura di san Pietro L’incasso verrà devoluto in beneficenza alla Elemosineria Vaticana

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Stagione particolarmente fortunata per il musicista e compositore Tony Labriola di Sdt Music, l'azienda attiva a Ferrara fin dal 2000 ed operante nell'ambito delle produzioni musicali e teatrali; infatti dopo il successo avuto lo scorso maggio al Teatro Comunale con il musical " San Pietro - cercatore di Dio, pescatore di uomini" scritto e musicato insieme a Stefano Govoni e mons. Salvatore F. Giuliano, ora lo attende l'Arena di Verona. L'appuntamento è per il primo ottobre, con il debutto nazionale di " Il primo papa. La libertà di essere uomo", un'opera musicale rock sinfonica che si avvale nuovamente dei testi di Tony Labriola, che ha scritto anche la musica con Govoni. La data è stata comunicata già ufficialmente dall'elemosiniere apostolico del papa, mons. Konrad Krajewsky durante un incontro tenutosi in questi giorni a Roma alla presenza di Labriola, Govoni e del sindaco di Verona Flavio Tosi che ha messo volentieri a disposizione l'Arena per questo evento umanitario con il ricavato destinato ai poveri, facendo riportare la notizia dalle più importati testate giornalistiche nazionali. Allo spettacolo parteciperanno attori e ballerini che già hanno lavorato per il musical San Pietro, il contenuto seguirà la scia del filone storico religioso.

La storia viene dunque rappresentata con una tipologia di spettacolo che per contenuti e modalità si differenzia dal musical tradizionale, offrendo al contempo uno spettacolo maestoso e sobrio, che alterna grande intensità recitativa con musiche e canzoni suggestive. Il tema si riferisce alla figura di San Pietro, che fu il primo papa, di cui non tralascia neppure l'aspetto umano, con debolezze e limiti; sarà raccontata da un punto di vista introspettivo ed il protagonista infatti rivivrà i principali momenti che hanno caratterizzato la vita di Pietro dall'incontro con Gesù all'angoscia del tradimento, dall'aiuto ai cristiani, all'incarcerazione al Mamertino, dallo scontro con Nerone fino alla morte. Lo spettacolo vedrà in scena una ventina di ballerini, avrà diversi cambi di scena, di scenografie e costumi d'epoca. La figura di San Pietro è stata affidata a Simone Sibillano, baritono piemontese con all'attivo diverse presenze a Mediaset e per la Rai a CasaRaiUno; Gesù è invece interpretato da Heron Borelli di Modena che ha studiato danza, recitazione e canto; ha partecipato a trasmissioni televisive ed a diversi musical tra cui "Notre dame de Paris"; Maria è Beatrice Buffadini di Forlì dal ricchissimo curriculum come interprete di molti musical come "Jesus Christ superstar", "La bella e la bestia", "Dracula opera rock" ecc; Paolo è Mattia Inverni che ha iniziato con Paolo Limiti su Rai Uno per proseguire con tanto successo; Nerone è Giuseppe Cartella di Roma figlio d'arte in quanto il padre era musicista del gruppo "Princeps" si è poi lanciato con successo nel mondo dello spettacolo; Sarah è Eleonora Mazzotti di Ravenna oggi con diverse ed importanti esperienze televisive; Giuda è Carmelo Gerbaro di Siracusa, inizialmente pianista e chitarrista e poi attore affermato; inoltre vi sono Daniele Derogatis nel ruolo di un discepolo, GianLuca Pilla in quello di Procuro, Giordano Cordini in Caio Onofrio Tigellino e tantissime altre comparse; del corpo di ballo fanno parte anche i ballerini del musical San Pietro: Gianluca Pilla, Simona Pulvirenti, Michela Quartieri, Vittorio Schiamone, Valeria Ianni e Massimo Francese. Tutto il ricavato andrà a favore dei poveri che papa Francesco segue attraverso l'Elemosineria Vaticana di cui è stato recentemente nominato responsabile mons Konrad Krajewsky il quale provvederà ad utilizzare l'incasso che gli verrà consegnato la sera stessa, per opere benefiche. L'elemosiniere apostolico ha garantito la sua presenza il 1 ottobre all'Arena di Verona quando salutando il pubblico, porterà la benedizione del Santo Padre.

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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