Colpa delle stelle, l'amore più forte anche della malattia
Il film di Josh Boone tratto dal best seller di John Green
Colpa delle stelle
Un film di Josh Boone. Con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Laura Dern, Sam Trammell, Nat Wolff, Willem Dafoe, Lotte Verbeek. Drammatico, durata 125 minuti - Usa, 2014.
Non è facile da un buon libro complesso e struggente ricavarne un film altrettanto di qualità. Spesso il regista chiamato ad un lavoro di trasposizione cinematografica vuole aggiungere una sua impronta, porre l’accento su determinati aspetti, dando una sua personalissima chiave di lettura, andando a volte incontro alle ire dello scrittore come successe tra De Sica e Bassani con “Il Giardino dei Finzi Contini”. In “Colpa delle stelle” questo non succede, Boone rimane fedele alla traccia del best seller di John Green e restituisce allo spettatore un’opera molto riflessiva e toccante. Non è facile parlare di malattie e morte quando i protagonisti sono teenagers. Sono come fiori in procinto di sbocciare che vengono travolti da un uragano che ha le sembianze del cancro e purtroppo a volte vengono recisi. Quella tra Hazel (Shailene Woodley) e Gus (Ansel Elgort) è una delle più belle e toccanti storie d’amore viste negli ultimi anni, senza gli eccessi sdolcinati di “Love story”, ma con un giusto equilibrio nel descrivere lo stato d’animo di questi giovani - tra speranze e disillusioni - consapevoli della loro fragile condizione. Malattia e sofferenza si intersecano anche con la voglia di vivere, di non mollare, e soprattutto di amare dei protagonisti. Un amore immenso, più forte anche della malattia e della morte.
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