La Nuova Ferrara

Ricordo di Carboni Voce di un’epoca che non finirà mai

Ricordo di Carboni Voce di un’epoca che non finirà mai

Ricorrono oggi i 100 anni dalla nascita del cantante Il ferrarese fu traghettatore fra la radio e la televisione

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Il 9 settembre 1914, nasceva una gloria ferrarese, Oscar Carboni.

Mi piace ricordarlo, poiché prima di diventare mio amico, lo fu della famiglia di mia madre ed, in particolare di mio nonno materno, allora presidente della "clack" del Teatro Verdi, con il quale spesso e, volentieri, si trovavano a scambiar idee.

Oscar allora, era fattorino della bottega di Ciro Pesaro e, mio nonno, sentendolo cantare lo spronò ad iniziare la " carriera".

Di lì a breve lo definirono "l'usignolo della canzone italiana".

Era l'ultimo di 21 figli. Iniziò facendo le serenate in via Coperta, esibendosi sotto le finestre delle giovani, con ogni clima.

Un po' di tempo dopo, incominciò a cantare, in via Mortara, alle "2 Fontane", dove si trovavano per feste e, veglioni, la "meglio gioventù" ferrarese. Venne spesso alla mia abitazione ed in quelle occasioni mi raccontò molti aneddoti della sua vita.

Ebbi l'onore di ricevere una cassetta con dedica che conteneva un saggio delle sue incisioni straordinarie, fatte con quella "voce"dal dolce timbro e dal canto agile e, sicuro...

A distanza di anni, ho riascoltato con un vecchio riproduttore della Sanyo, quelle registrazioni...la qualità era ancora ottima!La sua voce, aveva significato un 'epoca che mai terminerà, quella nella quale, la nostra lingua italiana, era importante in tutto il mondo ed i nostri cantanti, erano il vessillo d'un Italia che puntava a raggiungere il benessere comune.

Carboni, fu il traghettatore, poiché condusse le generazioni di cantanti/uditori, dalla Radio - audizione, all'odierno mass -media,esibendosi, nelle sole riviste ed alla Rai ma, nonostante il successo, non mutò mai il dolce carattere.

Morì nella sua città natale il 29 marzo 1993, nella semplicità.

Ecco alcune delle tappe più significative della sua vita: all'Eiar di Torino - sbaraglia 2600 concorrenti, diventando vincitore assoluto.

Si esibisce nel “Diavolo e la giarrettiera”, poi in “Pazzo d'amore” con Renato Rascel ed in “Addio Kira” della celebre accoppiata Garinei e Giovannini. Inoltre, incide per la Cetra il brano “Firenze sogna”, con Angelini collabora per ben vent’anni. Si esibisce in Argentina, a Montevideo in Uruguay e Brasile, canta al Carnevale di Rio de Janeiro. Infine, conquista il terzo posto al Festival di San Remo nel 1952.

Mirella Golinelli

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