Grandi applausi e consensi per Il Trovatore alla Rocca
Da suggestiva location, il Castello della Rocca diventa parte della scenografia. E il dramma lirico di Giuseppe Verdi, il Trovatore, si trasforma in un gioco tra rappresentazione e realtà. E proprio...
Da suggestiva location, il Castello della Rocca diventa parte della scenografia. E il dramma lirico di Giuseppe Verdi, il Trovatore, si trasforma in un gioco tra rappresentazione e realtà. E proprio la Rocca, avrà il compito di accogliere, fino a quando non sarà ricostruito il teatro Borgatti, l'opera lirica della Stagione Teatrale 2014/15. Ad annunciarlo venerdì sera, il presidente della Fondazione Teatro Borgatti Claudia Tassinari in apertura, sul palco allestito ai piedi dello storico monumento, del secondo appuntamento dell’opera lirica all’aperto a Cento: «Visto il notevole successo di pubblico riscosso nel settembre del 2013 dalla rappresentazione di Aida – ha spiegato la Tassinari - la Fondazione Teatro ha voluto riproporre questo secondo evento con un titolo altrettanto importante, il Trovatore di Giuseppe Verdi». Poi, davanti ad un numeroso pubblico, l'annuncio: «Sarà la suggestiva e storica cornice della Rocca ad ospitare negli anni a venire la Stagione lirica estiva con i due consueti appuntamenti annuali dell'opera, a giugno e a settembre. Nella primavera del 2015, annunceremo i titoli della nuova Stagione lirica estiva». E nel ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo alla raccolta fondi per il recupero del teatro centese e gli sponsor della serata, che ha richiamato in centro oltre centinaia di persone, tutto esaurito tra le 550 sedie posizionate nella piazza (e 300 quelle già prenotate), il via all’emozionante e applaudita rappresentazione verdiana. Nella coinvolgente scenografia centese, nomi importanti. Gabribelle Moulin, con la sua voce brunito e capace di meravigliosi filati, ha regalato al pubblico momenti di grande trasporto. Il tenore Diego Cavazzin, ha ricoperto il ruolo di Manrico come pochi oggi saprebbero fare, con una freschezza di voce e facilità negli acuti degne di nota. Marzio Giossi, voce tagliata per il ruolo del conte, acclamato dal pubblico per il suo Balen e per un interpretazione fine e matura del personaggio, non poteva che destare i più caldi applausi entusiastici della serata. Altrettanto entusiastici i consensi per Olga Kotlyarova, una Azucena dai colori scuri e profondi che ha saputo eccellere anche nel finale, con un grande e potente Do, cruccio di ogni mezzosoprano. Costantino Finucci completa in grande stile il cast, unendo la bella e potente vocalità di basso ad una splendida presenza scenica. A coronare magistralmente le voci verdiane, il Coro Punto Coronato e l’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane, 35 componenti diretta dal maestro Stefano Giaroli. E sotto uno scroscio di applausi, tra emozione ed arte, per l’opera lirica all'aperto a Cento, appuntamento a primavera 2015.
Beatrice Barberini
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