Senzapretese nel ricordare “Faber”
Il gruppo ferrarese propone il repertorio di De André con nuovi arrangiamenti
Musica d’autore con i Senzapretese, che nascono nella primavera del 2010, da un gruppo di amici ferraresi che decide di dar vita ad un progetto voluto da tempo. Accomunati dalla passione per le canzoni di Fabio De André, suonate e apprezzate da tanti anni, Andrea Bighi (voce), Andrea Dilavanzo (basso), Filippo Govoni (chitarra e voce), Antonio Moschi (pianoforte) e Roberto Pulga (violino e mandolino) si trovano seduti attorno al tavolo di una birreria. Da questa prima riunione emerge l’intenzione di preparare uno spettacolo consistente nell’esecuzione di un intero album di Fabrizio, Rimini. Dopo alcune prove insieme il progetto si trasforma e diventa un tributo a tutto tondo, con brani attinti dal repertorio completo di “Faber”.
Fin dai primi passi, il lavoro fondamentale del gruppo consiste nell’arrangiare – e, in alcuni casi, nello stravolgere – i pezzi scelti sulla base delle esperienze musicali pregresse dei componenti, le quali comprendono un ampio arco di generi musicali: essenziali dunque, nel preparare le canzoni di De André, è il modo della formazione musicale di sentirle e di appropriarsene.
Al nucleo originale della band si aggiungono nella prima metà del 2011, Paola Ferraresi (voce femminile e flauto traverso) e Paolo Maresca (batteria), il cui apporto consente un ulteriore ampliamento del repertorio e delle possibilità espressive. La Ferraresi e Dilavanzo lasciano il gruppo nel 2012 e, nell’autunno dello stesso anno, prendono parte al progetto Andrea Mascellani (tastiere) e Marco Govoni (basso), già bassista del gruppo in più occasioni. Dopo una lunga ricerca del nome, aspetto sempre problematico nella costruzione di una band musicale, i ragazzi hanno pensato che, come Bocca di rosa porta l’amore “senza pretese”, così loro, Senzapretese, fanno rivivere le canzoni di De André divertendosi insieme, consci dell’impossibilità di emulare la sua voce e l’arte dei grandi con cui ha lavorato, ma con la volontà di rendere omaggio ad uno degli artisti più coerenti e poliedrici del nostro tempo.
Corrado Magnoni