La Nuova Ferrara

libreria ibs.it

L’amore raccontato da De Carlo

L’amore raccontato da De Carlo

Oggi alle 17.30 il popolare scrittore presenta il suo nuovo romanzo

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo aver rinnegato a gran voce l’esperienza di Masterpiece su Rai 3, Andrea De Carlo abbandona i talent show per arrivare alla libreria Ibs.it, dove oggi alle 17.30 presenta Cuore primitivo, edito da Bompiani. È il 18esimo romanzo per lo scrittore eclettico, entrato nella memoria dei più con l’irripetibile Due di due.

Immersa nei boschi dell’Appennino ligure, la storia tra Craig Nolan e Mara Abbiati, marito inglese e moglie nostrana, sprofonda nell’introspezione, rivelando un sentimento di routine e dando l’impressione che spesso le risposte al compagno non siano altro che un fermo-immagine, presa razionale per dare un senso al frangente della coppia. Sebbene per esistere lo scorrimento sia inevitabile, nel bene e nel male.

L’istinto serve a non lasciarci mai definire l’amore?

«Sì, l’istinto sta sotto le nostre strutture culturali, quelle che ci portano a una definizione del sentimento. D’altronde, sono gli impulsi a garantire la sopravvivenza della specie».

È il peso del caso a far crollare il tetto su casa Nolan?

«Il caso non esiste, tantomeno le coincidenze. Voglio credere ci sia un disegno, un destino nella vita delle persone; tanto è vero che certi eventi li accogliamo, perché noi stessi siamo ricettivi. Craig e Mara provano un malessere profondo nei confronti l’uno dell’altra, così l’arrivo irruente di Ivo pesa troppo sulle crepe assopite della loro relazione».

Stilisticamente parlando, perché ha spostato la prospettiva da sé agli altri?

«A lungo ho usato una voce narrante in prima persona, stabilendo un filo diretto tra me ed il lettore. Poi è cresciuto l’interesse di conoscere altre esperienze, di dare la parola a individui lontani, sia da me che tra loro in pagina. E scrivere dagli occhi di Mara, da un punto di vista femminile, è stato tanto diverso quanto denso».

Che ruolo ha la coordinazione in un passo a due?

«La coppia nel libro aveva una corrispondenza, ma è chiaro che le persone nel tempo evolvono e bisogna aver pure la fortuna di cambiare insieme, mantenere interessi comuni e proseguire uno scambio interiore».

Mi ricorda la ricetta del paradiso di Italo Calvino…

«Già, mai dare per scontato che l’altro sia coinvolto. Stare insieme - conclude - è un impegno che richiede energie e passione per mantenersi stabili».

Matteo Bianchi