Sonika è al servizio dei giovani musicisti
Il centro culturale tra sale di registrazione e ripresa ospita tante band ferraresi. Di Marco: «Perché la musica è lavoro»
Se sei giovane, ferrarese e hai dai 15 ai 35 anni presumibilmente hai già sentito parlare di Sonika. Se poi sei anche musicista allora conosci già perfettamente il tema di cui stiamo per trattare. Si, perché il centro culturale che sorge nel sottomura di Alfonso I d’Este è ormai una pietra miliare nel panorama della musica giovanile ferrarese.
Tre sale prove insonorizzate, una regia comunicante con tutte le sale per la registrazione e una sala di ripresa. Solo per quest’anno Sonika ha contato circa 400 utenti e 50 band, di cui una trentina dal 2012 hanno usufruito della sala di incisione e hanno prodotto i loro album. Artefice di importanti esperienze di musica live come la rassegna On Stage e le edizioni del Maelstrom Metal Fest, Sonika collabora con alcune fra le più grandi manifestazioni del ferrarese occupandosi principalmente delle fasce giovanili coinvolte.
Ma la storia di Sonika, un contenitore culturale che sin dalle origini è in convenzione con il Comune di Ferrara, comincia nel 2003, l’Anno dei Giovani, in vicolo Mozzo Scimmia. Avevano 16 anni i ragazzi che partecipavano alle attività di gestione di quello che all’epoca era un unico ambiente adibito a sala prove. Il 18 dicembre 2009 avviene poi il trasloco negli spazi dell’amministrazione comunale a ridosso delle mura in Alfonso I con un potenziamento della dotazione strumentale e dei servizi del centro. Un ulteriore salto di qualità poi è quello dell’11 marzo 2012 con l’inaugurazione del restyling degli ambienti e l’allestimento della sala di incisione. Quello che era un volonteroso gruppo di sedicenni, sotto la guida dell’allora presidente del “Comitato Sonika” Rudy Grechi, ora è una squadra di lavoro competente ed autonoma che si è “istituzionalizzata” con la fondazione dell’Associazione Arci/Aics “Ultimo Baluardo”.
Pare un vero e proprio percorso di iniziazione quello a cui ha preso parte anche Federico Di Marco, attuale vicepresidente dell’associazione. Frontman dei Voodoo Highway, nelle sue corde vocali è insita la sua passione per Freddie Mercury, Federico ci racconta la sua esperienza e il suo punto di vista sul background musicale nostrano.
«Quando Sonika era ancora in fasce - spiega -, l’obiettivo che ci si poneva era già quello di farla maturare in un organismo autonomo e autosufficiente. Inizialmente noi, i 5 ragazzi del direttivo del “Baluardo”, eravamo piuttosto inesperti, ma dopo anni di affiancamento da parte del Comune, abbiamo acquisito competenza e sicurezza».
A tuo parere cosa manca a Ferrara per un musicista?
«Mancano spazi dedicati a realtà emergenti ma, ancor più, manca una conoscenza degli strumenti per “vendere” la propria arte, un apparato che si occupi di educare alla promozione e non soltanto alla produzione della propria musica. I musicisti alle prime armi non hanno la forza mediatica ed organizzativa per farsi avanti sullo scenario locale e non. Questo in realtà è un problema tutto italiano. All’estero è diverso, non si deve ricorrere a sostegni di questo tipo, perché la musica non è concepita come un hobby, bensì come un lavoro».
Domenica Sonika ha ospitato Underground Railroad, progetto Spectra e il dj set Tommy Lomax; info allo 0532 201230.
Eleonora Poltronieri
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