La Nuova Ferrara

Cervelli a disposizione nei tanti stand e tra la gente

Cervelli a disposizione nei tanti stand e tra la gente

Piazza Municipale ieri si è trasformata nella “casa” della scienza e dei ricercatori «Viviamo in un Paese in cui è difficile andare avanti, per fortuna ci sono i privati»

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Sette stand e cento progetti in rampa di lancio, tante magliette gialle e mille idee in testa. Piazza Municipale tra il pomeriggio e la serata di ieri si è trasformata nella piazza della scienza, un concentrato esplosivo di intelligenze rivolte al futuro. Attraverso lezioni aperte, esperimenti, spettacoli e musica dal vivo, l’Università di Ferrara si è mostrata alla città. «Avevamo mancato l’appuntamento dello scorso anno – dice il rettore Pasquale Nappi – ma ora abbiamo voluto riassaporare il piacere di portare nel centro cittadino le indicazioni che ci arrivano dall’Unione Europea improntate alla sostenibilità, la vera chiave di lettura di tanti fenomeni che ci circondano. Poi facciamo vedere chi lavora in ateneo, giovani e meno giovani che non possiamo assumere per i ben noti vincoli di bilancio».

Nello stand numero uno c’è Paolo Bernardoni, al secondo anno di dottorato a Fisica; mostra alcuni dispositivi per la produzione di massa di energia: «Questo l’abbiamo sviluppato per un’azienda di Crevalcore che poi l’ha messo in produzione – racconta - Ora stiamo progettando dei sistemi di raccolta di energia solare che assomigliano a grandi girasoli rotanti, del tipo di quelli già installati a Ingegneria. Le mie speranze? Lavorare all’interno dell’università o altrimenti in azienda, visto che le mie competenze sono più spendibili rispetto ad altre. Peccato che la ricerca scientifica sia finanziata in Italia meno che in altri Paesi: a noi comunque arrivano anche fondi dalle aziende private». Poco più in là Marilena Leis (dipartimento di Scienze della vita) sta mostrando al cannocchiale ai bambini le uova di zanzara tigre: «Stiamo progettando metodiche sostenibili per il controllo degli infestanti urbani. Vede queste piccole rane? Faranno parte di un nostro futuro allevamento: arrivano dall’Albania perché da noi sono protette». A fianco, tutti i misteri della raccolta differenziata della plastica, esemplificati da Eleonora Polo del dipartimento di Scienze chimiche e farmaceutiche, mentre sta partendo il talk show con i ricercatori di Unife sui progetti finanziati con il 5 per mille dei cittadini. Perché la sostenibilità, oltre che ecologica, è da ricercare anche dal punto di vista economico. E l’Università, con il suo carico di energie e di speranze, in piazza Municipale ieri ha fatto centro.

Fabio Terminali

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