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Sostenibilità, brillano Roiti, Iti e Istituto Navarra

Sostenibilità, brillano Roiti, Iti e Istituto Navarra

L’edizione 2013/2014 del premio Tessi ha decisamente sorriso al Ferrarese. Si tratta di un progetto che seleziona e premia le scuole e gli studenti più attivi nel campo della sostenibilità...

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L’edizione 2013/2014 del premio Tessi ha decisamente sorriso al Ferrarese.

Si tratta di un progetto che seleziona e premia le scuole e gli studenti più attivi nel campo della sostenibilità ambientale in area Alto Adriatica, vale a dire dal Ravennate fino ad alcune regioni della Slovenia, passando per il Friuli.

Tre le categorie previste dal concorso: nella categoria ‘Scuole’ il nostro territorio ha occupato ben due posizioni sul podio, un secondo piazzamento l’Istituto tecnico Copernico-Carpeggiani ed un terzo l’agrario Navarra di Ostellato, mentre nella categoria ‘Multimedia’ il liceo Roiti di Ferrara si è addirittura piazzato primo.

Cos’hanno fatto in concreto? Ieri la professoressa del Navarra, Federica Pintus, ha spiegato che «Gli studenti hanno preparato personalmente prodotti detergenti nel laboratorio di chimica, installato sistemi di raccolta dell’acqua piovana da usare per lavare i pavimenti una volta filtrata, hanno prodotto nuovi gessetti compattando la polvere di gesso, hanno creato delle biobombole alimentate a rifiuti organici da utilizzare in laboratorio. Ma pure il personale ausiliario ha fatto la propria parte, anche se all’inizio sembrava una follia usare i prodotti creati dagli studenti e l’acqua piovana filtrata per lavare i pavimenti».

Una follia che è appunto valsa un piazzamento al terzo posto. Non sono comunque mancati, oltre a questi aspetti molto pratici, incontri con il Corpo forestale, lezioni universitarie sul ciclo dell’acqua, visite ad impianti di compostaggio e diffusione di una mentalità sostenibile presso gli studenti più giovani, quelli delle scuole medie.

Al Roiti invece, ha spiegato la docente Maria Costantina Glave, si sono dedicati alla multimedialità, realizzando un vero e proprio telegiornale datato 2054, nel quale i disastri ambientali, la penuria di risorse e le guerre conseguenti riempiono la cronaca, come in realtà sempre più spesso sembra accadere.

Insomma, il presagio di un futuro fosco, il quale dovrebbe ben servire ad adottare comportamenti diversi in fatto di sostenibilità. Una scelta, questa, che è decisamente piaciuta alla giuria.

Gabriele Rasconi

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