Il poetare può germogliare tra i bytes
La diatriba tra sostenitori e denigratori del virtuale si arresta laddove l’ipertesto, oltre ogni acritica apologia della pagina stampata, è considerato mero mezzo per lo sviluppo “di una rete di...
La diatriba tra sostenitori e denigratori del virtuale si arresta laddove l’ipertesto, oltre ogni acritica apologia della pagina stampata, è considerato mero mezzo per lo sviluppo “di una rete di conoscenze”: qui, nel virtuale, i margini si allargano all'infinito e niente c’è di statico, tutto è pensiero associativo. Qual è la mente umana. E così anche la poesia può germogliare tra i bytes di un portale (Poesia2punto0.com) arredato a salotto letterario, nel quale i nomi della poesia contemporanea (“e quanti hanno preso un impegno con questa”) si ritrovano a creare “una comunità che manca”, armati di penna, pardon, di qwerty. Il progetto di Luigi Bosco spegne quattro candeline, ma riaccende quel senso di comunità poetante ormai persa.
Silvia Franzoni
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