Installazione visibile fino al 25 a Pieve di Cento
Nicola Nannini è nato a Bologna nel 1972, vive a Cento. Dopo gli studi classici si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È docente di disegno e figura alla Scuola di artigianato...
Nicola Nannini è nato a Bologna nel 1972, vive a Cento. Dopo gli studi classici si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È docente di disegno e figura alla Scuola di artigianato artistico del Centopievese e docente di pittura all’Accademia Cignaroli di Verona. Protagonista di tante rassegne espositive personali e collettive in Italia e all’estero, ha esposto in gallerie private, musei pubblici e fondazioni. Il Golem si ispira alle radici ebraiche, misteriose e leggendarie rivisitate alla luce dell’arte contemporanea. Il caso più noto di creazione di un golem è attribuito al rabbino Jeuda Low, (Praga 1525-1609), operante durante il regno di Rodolfo II, sovrano dell’impero asburgico. Secondo la leggenda, il rabbino avrebbe creato un automa d’argilla per proteggere gli ebrei del ghetto, oltre che per svolgere diverse mansioni e avrebbe provveduto a sopprimerlo allorché si accorse che la sua obbedienza non era completa.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Alberto Sebastiani, Roberto Cresti, Franco Basile, Gianni Cerioli, Marco Fazzini e da una introduzione del rabbino capo di Ferrara e delle Romagne, Luciano Meir Caro e, in allegato, un cd musicale composto dai sette brani inediti del compositore Tommaso Pedriali. L’installazione è visitabile alla Galleria d’Arte dell’Associazione culturale Il Ponte, in via Ponte Nuovo 23h a Pieve di Cento, fino al 25 ottobre. (an.sa.)
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