Il Gruppo del Tasso diventa agenzia di promozione culturale
I ragazzi del Gruppo del Tasso avviano il loro percorso professionale verso la conformazione di un’agenzia di promozione culturale. “Communication & Events”, nuova home page del loro sito, al...
I ragazzi del Gruppo del Tasso avviano il loro percorso professionale verso la conformazione di un’agenzia di promozione culturale. “Communication & Events”, nuova home page del loro sito, al primo impatto presenta un organigramma articolato e arricchito dalle competenze più svariate. Il progetto nasce da un’idea di Matteo Bianchi, Ciro Patricelli, Irene Lodi e Silvia Franzoni, a seguito dell’edizione zero di #GialloFerrara. «Abbiamo scelto quale stemma della nostra mission - spiega Patricelli - uno dei dipinti rubati l’estate scorsa nel castello sforzesco di Milano».
La monofora sulla tela rappresenta un elemento rinascimentale di cui la grande città è stata privata ingiustamente... «Perciò l’intento aggregativo - prosegue Bianchi -, è quello di espandere la concezione umanistica del chiostro, uno spazio a misura del corpo e della mente, tanto urbano, quanto letterario».
Sotto l’ala del presidente Alberto Amorelli, lo staff è stato accolto da Anna Quarzi nella biblioteca dell’Istituto di storia contemporanea, un vero e proprio ufficio: «L’istituto - dice la direttrice - cerca di aprirsi ai movimenti e alle associazioni, soprattutto giovanili».
E non è certo un caso che i “Tassi” abbiano trovato proprio in lei e sotto il rosso colonnato un punto di riferimento, nonché un luogo di ritrovo, discussione e lavoro. Già dalla scorsa primavera, nella fase di preparazione del Festival, gli organizzatori e i volontari coinvolti si erano avvalsi della fruttuosa collaborazione; l’intento è quello di proseguire insieme, in un percorso di crescita e aiuto reciproco. «La cosa più importante per i nostri giovani è di essere appoggiati e ascoltati - chiude la Quarzi - e se in questo ambito i ragazzi del Tasso hanno ricevuto un sostegno, è perché l’istituto promuove le attività culturali giovanili».
Nonostante sia un ambiente a maggioranza di sezioni storiche, l’apertura dell’Istituto si è dimostrata totale anche verso le altre discipline umanistiche. Del resto, studiare la storia significa approfondirne gli aspetti più vari, e certo la letteratura è uno di questi.
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