La Nuova Ferrara

la presentazione dopo i lavori di sistemazione

Palazzo Roverella ha finalmente ritrovato l’antico splendore

Palazzo Roverella ha finalmente ritrovato l’antico splendore

Già da alcune settimane Palazzo Roverella risplende della bellezza integrale dei suoi ambienti affrescati, ma solo ieri pomeriggio, data la presenza del commissario straordinario per il post...

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Già da alcune settimane Palazzo Roverella risplende della bellezza integrale dei suoi ambienti affrescati, ma solo ieri pomeriggio, data la presenza del commissario straordinario per il post terremoto Alfredo Bertelli, si è tenuta la presentazione ufficiale delle sale a lavori ultimati. Grande la soddisfazione del Circolo Negozianti di Ferrara, che del palazzo cinquecentesco di corso Giovecca, attribuito a Biagio Rossetti, è proprietario.

«Il nostro circolo – ha spiegato il presidente Giovanni Piepoli – è un bene di tutta la città per la sua caratteristica ricreativa, associativa e culturale. Le opere intraprese in seguito ai danni del terremoto sono durati tre anni, perché si è lavorato soltanto d’estate».

In luglio ed agosto il circolo è stato chiuso poiché si stavano terminando gli interventi nel Salone delle Feste, nell’ultima delle tre fasi dell’operazione restauro. In particolare, a risultare danneggiata dalle scosse è stata l’ala est del piano nobile, sia negli architravi sia nelle volte; ma in primo luogo si è dovuti intervenire per la sistemazione dei comignoli.

Bertelli ha aggiornato la situazione dei lavori in tutta la regione: «In campo privato la prima stima dei danni fu di 6 miliardi di euro; già 4mila sono gli interventi approvati e finanziati per la parte civile, per quella industriale siamo a quota 1.200. I progetti ci arrivano in ritardo, perché i proprietari puntano prima a chiudere i conti con le assicurazioni».

«Nel pubblico, chiese comprese – ha aggiunto Bertelli -, progetti per 500 milioni sono inclusi nel programma di ricostruzione 2013-2014, mentre altri sono in attesa di un finanziamento per 800 milioni: in totale parliamo quindi di circa 1.500 interventi. A tutto ciò si sommano i fondi delle assicurazioni: solo per la parte pubblica si tratta di 220 milioni di euro circa».

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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