La Nuova Ferrara

Per non dimenticare l’orrore della Shoah

Arriva il sì dell’assemblea regionale dell’Emilia Romagna E il progetto degli studenti verrà interamente finanziato

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Si dichiara orgogliosa Anna Maria Quarzi, per l’avvenuta realizzazione di “Viaggi della memoria”. La proposta è stata considerata una delle migliori presentate all’assemblea regionale dell’Emilia romagna, la quale ha deciso di finanziare l’Istituto di storia contemporanea per l’ambizioso progetto. In collaborazione con il Meis, il liceo Dosso Dossi e l’istituto Aleotti, il lavoro prosegue ininterrotto dal 2013, quando due classi, una di ciascuna scuola, avevano iniziato a collaborare, con l’obiettivo di “seguire” le tracce di alcuni cittadini ferraresi di religione ebraica che vivevano integrati nella vita della città e spesso ne erano importanti protagonisti. Un tragitto sui dolorosi passi dei deportati rivelava la storia e le storie del nostro territorio, in un percorso che parte dai luoghi a noi più vicini e dai “banchi vuoti” lasciati dagli studenti ebrei nelle scuole, per rendere consapevoli gli studenti di cosa significa la perdita dei diritti umani che le dittature fascista e nazista hanno perpetrato nei confronti dei cittadini di religione ebraica. La mostra prodotta dai ragazzi, “Viaggio e memoria: tracce, parole e segni” è stata presentata e in esposizione al Meis in occasione della Giornata della Memoria, e il secondo passo di questo importante percorso educativo è un tragitto vero e proprio sulle orme di quegli stessi cittadini deportati: i ragazzi partiranno a fine ottobre in un viaggio d’istruzione dalle diverse tappe, che avrà il suo culmine al campo di sterminio di Auschwitz. In concomitanza con il periodo del viaggio studio dei ragazzi ferraresi, a Cracovia, una delle mete designate, si terrà la settimana della lingua italiana, ed è stato quindi organizzato anche un incontro con il direttore dell’istituto italiano di cultura locale. All’itinerario si è aggregato un pullman di adulti coordinato dall’Anpi, che seguirà lo stesso percorso degli studenti: un modo interessante e innovativo di scambio fra generazioni, che avranno modo di imparare l’una dall’altra. «È un percorso della memoria che entra nel vissuto di ognuno, una ricerca individuale di “persone” – ha spiegato la Quarzi, e ha concluso – la perdita dei diritti umani è una tematica purtroppo ancora molto attuale, se si pensa a quello che sta succedendo anche in questi mesi nel mondo». Irene Lodi

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