È un Gran Galà Musicale da record
Alle 20.30 al PalaCavicchi a Pieve di Cento l’attesa serata ricca di ospiti a favore della Coccinella Gialla
Una prevendita da quasi tutto esaurito. Nell’aria l’entusiasmo e il fermento che contraddistinguono le grandi occasioni. Il Gran Galà Musicale sta per andare in scena. Riflettori accesi e tutto pronto per oggi, ore 20.30, al PalaCavicchi a Pieve di Cento, per il grande evento musicale, voluto e organizzato da Sauro Campioni, per sostenere il progetto di ampliamento della Coccinella Gialla, struttura gestita da Anffas onlus di Cento.
«Sono circa 800 i biglietti già venduti – conferma l’ideatore e regista Campioni – del resto, la prevendita quest’anno ha superato anche l’edizione 2013. Il PalaCavicchi, concesso gratuitamente da Giancarlo Cavicchi che ringraziamo di cuore, è quasi esaurito. Sono disponibili, gli ultimi biglietti, i quali potranno essere acquistati all’entrata».
Una serata che si preannuncia ricca di sorprese e grande musica: «Reduce dagli appuntamenti con il gruppo vocale Il Volo, quest’estate in tour in tutta Italia, testimonial sulla portaerei Cavour e protagonista come direttore d’orchestra del concerto che si è tenuto a Città del Capo (Sud Africa), sarà a Pieve il maestro Diego Basso, in qualità di direttore dell’Orchestra Città di Ferrara. Ad impreziosire l’evento poi, il grande cant-attore Vittorio Matteucci e le splendide voci dell’Art Voice Academy. Una serata che avrà poi un presentatore d’eccezione, l’abile ed ironico Paolo Bruni».
A raccogliere l’invito lanciato non solo da Giordana Govoni (presidente Anffas Cento), ma anche del sindaco di Pieve, Sergio Maccagnani, e da monsignor Stefano Guizzardi, tantissime persone di tre province: «Una dimostrazione di grande sensibilità, infatti ben 23 parrocchie e 16 Comuni, oltre a un gran numero di amici, collaboratori, ospiti con le loro famiglie, hanno aderito al progetto e saranno presenti alla serata. È grazie a tutti loro che ad Anffas Onlus di Cento – assicura Campioni - arriverà un sostanzioso contributo che permetterà di vincere la sfida, ovvero realizzare una residenza che possa ospitare, sotto la guida di un operatore, altri sei ragazzi che, ormai quarantenni, sentono l’esigenza di uscire di casa».
Beatrice Barberini
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