Incantevoli incisioni e disegni di Carolina Marisa Occari
Il sindaco: omaggio doveroso, un’artista che ha attraversato la storia della città
A partire da domenica e fino al sette dicembre, Casa Ariosto ospiterà la mostra dedicata a Carolina Marisa Occari, artista nata nel 1926 a Stienta in provincia di Rovigo ma che ha vissuto e lavorato a Ferrara.
Volendo ricordare la personalità, la versatilità e la sua particolare storia artistica, l’amministrazione comunale ha quindi pensato di allestire un’esposizione non solo delle incantevoli incisioni ma anche dei disegni e degli acquerelli della produzione meno nota ma allo stesso tempo essenziale per conoscere il percorso di Carolina Marisa Occari che dopo la Maturità Artistica e dopo aver completato la propria preparazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna è stata allieva di Giorgio Morandi e Giovanni Romagnoli.
«Questo omaggio è doveroso - ha detto il sindaco durante la presentazione - Si tratta di un’artista che per decenni ha attraversato la storia della nostra città con grandissima grazia ed attenzione trasmettendo poesia nelle proprie opere», ha quindi proseguito Tiziano Tagliani. La mostra antologica è divenuta appunto un omaggio come ha sottolineato anche il direttore dei Musei Civici Angelo Andreotti presente all'incontro di ieri in cui il Professor Gianni Cerioli ha parlato dell'esposizione e del catalogo generale che raccoglie l’intera opera dal 1946 al 2013, un testo che ha richiesto un grande lavoro e in cui i figli dell'artista, Licia e Luca hanno svolto un ruolo fondamentale.
«Marisa era un’artista completa - ha detto Gianni Cerioli - se si pensa che lessico dell’incisione è un lessico forte e che lei si era affacciata a questa tecnica con magia e delicatezza si può capire la sua immensa personalità», ha continuato il professore ricordando il premio del “Lascito Niccolini” vinto dall’artista nel 1997 con l’opera dal titolo “Paesaggio fluviale”.
Tra gli enti promotori dell’iniziativa che sarà ad ingresso gratuito, oltre al Comune di Ferrara e a Ferrara Arte anche Biennale Donna e Cassa di Risparmio del Veneto, «abbiamo lavorato tre anni per catalogare, fotografare e schedare l’intera produzione» ha sottolineato Luca Zampini, figlio di Carolina Marisa Occari, «pur avendo vinto dei premi nazionali nostra mamma aveva preso la decisione di dedicarsi alla famiglia abbandonando l'attività per un lungo periodo ma poi su nostra richiesta aveva ripreso le sue opere».
Valentina Bacilieri
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