La Nuova Ferrara

l’iniziativa

Torna “Poeti in strada e le strade con i poeti”

Un evento che permette a chiunque, non a caso nelle vie e nelle piazze, di riscoprire i versi

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Guardarsi una vetrina in centro storico mentre si ascolta qualche buon verso recitato, di sicuro non è usuale; tanto che oggi e domani, dalle 16 alle 19, tornano per la terza volta in un anno i “Poeti in strada e le strade con i poeti”, coordinati dal regista romano Paolo Raddusa. «Spero davvero - ha introdotto ieri l’assessore Serra - la manifestazione entri nel novero di quelle a cadenza fissa, che sono benefiche al commercio cittadino. Due le stellette innegabili: è un progetto autofinanziato che non peserà sulle tasche dei cittadini e Raddusa non è il solo tra i ferraresi adottati a credere nelle potenzialità di un luogo che non è il suo di origine». Raddusa, difatti, ha ideato un evento che permette a chiunque, non a caso in strada, di riscoprire le ottave di tre grandi forestieri, i quali hanno lasciato a Ferrara parole immortali: Boiardo, Ariosto e Tasso. Oltre a una guida storica che narrerà le gesta biobibliografiche dei tre laureati, «le novità - ha proseguito il regista - saranno meno postazioni, ma più intense. Si potranno incrociare poeti e lettori in via Mazzini, in piazza Trento Trieste davanti alla libreria Ibs e in via Canonica, ciascuno munito di microfono. Il tema cantato verterà intorno a dame e cavalieri, e i figuranti della contrada di Santa Maria in Vado sfileranno tra una rima e l'altra, con spade e armature comprese». Inoltre sarà installato anche un tappeto musicale, caratterizzato dai flauti di Caterina Malavolta e di Ersilia Ferraro, che per l'occasione suoneranno un repertorio interamente rinascimentale. Una data importante sarà il 15 ottobre: sulla pagina Facebook “Gruppo storico dei poeti in strada” chi volesse mettersi alla prova e riportare l’eco dei classici nel quotidiano, in mezzo alla gente, potrebbe iscriversi gratuitamente alle prossime prove della compagnia ed esercitazioni dedicate alla dizione. «Credo molto nell’efficacia dei microeventi - ha concluso soddisfatto Raddusa - magari di sabato e domenica pomeriggio, perché impattano meno sulla città e avvicinano alla cultura senza impegnare eccessivamente chi passa». Dopo i fasti del Ferragosto al Museo Archeologico Nazionale, all'allegra brigata si è aggregata Paola Peruffo, consigliere comunale di Forza Italia, che si è proposta attivamente per guidare il gruppo di appassionati alla costituzione di un’associazione culturale che li tuteli.

Matteo Bianchi

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