La Nuova Ferrara

Storia, l’approdo nel Ferrarese Anno Domini 1475

Chiamatelo Oryza sativa se volete essere filologici e apparire addentro le cose di botanica. È il nome scientifico del riso (in tutte le sue declinazioni). Pur essendo stato coltivato a scopo...

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Chiamatelo Oryza sativa se volete essere filologici e apparire addentro le cose di botanica. È il nome scientifico del riso (in tutte le sue declinazioni). Pur essendo stato coltivato a scopo alimentare dei cinesi già nel VI millenio avanti Cristo, questo cereale ha attraversato l’Asia ed è stato conosciuto in Europa a piccoli passi. Tanto che le prime notizie su riso e risaie nell’Italia settentrionale sono databili alla seconda metà del Quattrocento. Più o meno durante il ducato di Ercole I d’Este, tanto per rimanere nel Ferrarese. Anzi, per essere più precisi la storia racconta che la prima risaia moderna in valpadana è databile al 1468. A seguire, nel 1475 il duca Gian Galeazzo Sforza dona al duca di Ferrara un sacco di riso che viene da lui definito in una lettera “alimento estremamente interessante e meritevole di essere coltivato”. Il destino ferrarese del riso è ben visibile ed apprezzabile oggi: nella parte orientale della provincia vi sono coltivazioni che ne producono in quantità di somma qualità.

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