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Tanti ricordi con le sigle dei cartoni rivisitate

Tanti ricordi con le sigle dei cartoni rivisitate

Sabato al Giardino delle Duchesse i Mach Patrol proporranno il loro repertorio fra Daitarn III, Lady Oscar e l’Uomo Tigre

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Forse non ci abbiamo mai pensato ma le sigle dei cartoni che guardavamo da bambini potrebbero aver influenzato il nostro orecchio e la nostra percezione musicale. In bene o in male? Senza rischiare di apparire riduttivi o faziosi, possiamo dire che le sigle dei cartoni anni ’80 avevano forse una marcia in più. E non siamo i soli a sostenerlo.

Scambiando quattro chiacchere con Giorgia Montanari, che sabato sera suonerà con il suo gruppo Match Patrol al Giardino delle Duchesse in occasione dell’anteprima di FeComix & Games, apprendiamo infatti alcuni interessanti dettagli sulle opening themes dei cartoni. Una precisazione: per chi non avesse mai visto Daitarn III, Mach Patrol è l’auto del protagonista, Haran Banjo, utile nella sua lotta contro i cyborg. «La band di origine romagnola - dice Giorgia - è stata una creazione del nostro bassista e dopo 7 anni e diversi cambi di line up, ci troviamo con la formazione attuale e circa 30 brani di repertorio».

Provengono infatti da Forlì, Cotignola, Imola e Barbiano i componenti del gruppo: oltre a Giorgia, Davide Geminiani alla batteria, Stefano Angeloro alla tastiera, Iari Vignoli alla chitarra e Rapis Andrea Rava al basso.

«Le sigle dei cartoni anni ’80 sono quelli della nostra generazione ma, oltre a questo, bisogna sottolineare che la costruzione dei pezzi era molto curata e i brani suonati da grandissimi musicisti. Spesso ignoriamo che alcuni big della musica italiana sono nati e hanno lavorato proprio in questo settore: ad esempio Vecchioni compose e cantò la sigla dei Barbapapà, mentre Concato aveva partecipato all’incisione dei cori nel 45 giri di Ufo Robot/Shooting Star».

Fra gli autori di quel periodo quali sono i più conosciuti?

«Certamente il maestro Vince Tempera che scrisse Ufo Robot. Le più belle sigle a mio parere le hanno scritte i Cavalieri del re, quartetto capitanato da Riccardo Zara, per intenderci si tratta del gruppo che ha composto la sigla di Lady Oscar, L’Uomo Tigre, Gigi la Trottola e altri cartoni famosi».

Cosa pensi delle sigle di oggi?

«Penso che le idee originali siano venute a mancare e la qualità musicale si stia gradualmente riducendo. Mi piacerebbe sapere chi fra vent’anni ricorderà la sigla di Spongebob o Peppa Pig... Dove una volta vigeva la professionalità del musicista, ora basta una base elettronica».

Fra i cantanti di sigle attuali, quali preferisci?

«Mi piace Stefano Bersola che ha reinterpretato Lamù e Giorgio Vanni è un bravo interprete».

Tutti i brani evergreen che sabato saranno suonati dai Mach Patrol, sono completamente riarrangiati in stile rock con qualche sfumatura di country, reggae e swing. Per info: Mach Patrol su Facebook.

Eleonora Poltronieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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