Il viaggio “Reale apparente” di Diedo
Alle 17 c’è la presentazione della nuova silloge poetica
È uscito di recente, per i tipi della casa editrice ferrarese Este Edition, la silloge poetica di Emilio Diedo dal titolo Reale apparente, con il sottotitolo Giochi d’esistenza e prefazione affidata a Paolo Vanelli.
Un testo, quello del poeta e scrittore di origini veneziane, ma ferrarese d’adozione, che raccoglie un’esposizione del pensiero realizzata attraverso il mezzo poetico, tra le espressioni contemporanee forse quella attualmente meno in vista. Diedo, affidando ad una parola scevra di qualsiasi contaminazione l’idea di un ‘io’ primigenio, espressione di un’origine soprannaturale, sembra farsi portavoce di un’analisi del vero, del reale, in maniera mai banale, bensì nuova e squisitamente dinamica. Piacevolmente intrigante nella sua politezza formale, la poesia di Emilio Diedo ci accompagna attraverso situazioni in cui realtà e apparenza vanno mescolandosi, in un gioco di richiami e di rimandi nei quali la parola si fa materia di creazione, cromatismo e tensione. Restano sensazioni, richiami, sentimenti affidati ad un volo leggero che legge la pesantezza di un presente troppo rumoroso, a volte, per carpire il significato di parole che vengono altrettante volte incomprese. Il viaggio che Diedo ci offre diviene il pensiero ‘effervescente’ della sua poesia, figlia di una possibile nuova metrica di cui l’autore ci offre il manifesto: la Geometrica.
Di tutto questo è frutto la bella silloge uscita per Este Edition, che viene presentata oggi alle 17, alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, con l’editore Riccardo Roversi e Gianna Vancini. Un’occasione unica per poter incontrare il pensiero dell’autore e le sue visioni, facendosi letteralmente rapire dalle sue realtà apparenti e dai suoi giochi d’esistenza.
Michele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
