Segmenti connessi e parallelismi nel libro di Buffoni
L’ultimo romanzo di Franco Buffoni, “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos, 2013), ci proietta dalla strada nostrana all’omonima di Gallarate, dove l’autore ha messo le prime radici. Alla maniera...
L’ultimo romanzo di Franco Buffoni, “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos, 2013), ci proietta dalla strada nostrana all’omonima di Gallarate, dove l’autore ha messo le prime radici. Alla maniera in cui si abbandonano le stanze familiari e ci si guarda uscire di spalle, Buffoni le ripercorre nostalgico, a tratti, come avessero vita propria, ma senza che i sogni tradiscano i fatti. I parallelismi con Ferrara sono tanti, quasi sorprendenti; a partire dal mezzo inseparabile: “e fuori la mia bicicletta appoggiata al muro di fronte”. Il poeta, in quanto regista di una serie di segmenti esistenziali connessi, ricostruisce la sua formazione sentimentale all’interno di una storia condivisa. La ricerca del padre “mancato”, infatti, si alimenta dei ricordi materni, specialmente quando ella “non capiva molto di ciò che le accadeva attorno: non sapeva nulla di deportazioni e campi di sterminio”. (mat.bia.)
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