La Nuova Ferrara

Teshigawara con Landscape ritorna al teatro Abbado

Teshigawara con Landscape ritorna al teatro Abbado

Il grande coreografo porta a Ferrara lo spettacolo in esclusiva per l’Italia Dalle 20, nell’atrio, è prevista anche una degustazione di tè giapponesi

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Coreografo, danzatore e artista visivo giapponese, icona indiscussa della danza contemporanea, Saburo Teshigawara torna al teatro comunale Claudio Abbado con la sua compagnia Karas per presentare in esclusiva per l'Italia Landscape. Lo spettacolo, che andrà in scena stasera alle 21 nell'ambito del Festival Danza Contemporanea Ferrara, è una produzione Karas ed è distribuito da International Music and Arts. Coreografia, scene, luci, costumi e selezione musicale sono curate dallo stesso Teshigawara. In occasione di questo spettacolo, il primo del ciclo Focus Japan dedicato alla cultura nipponica, l'atrio del Comunale aprirà alle 20 e ospiterà una degustazione di tè giapponesi offerta al pubblico della stagione di Danza, in collaborazione con You & Tea (negozio con sala da tè con sede in via de' Romei 36/a). In Landscape, Saburo Teshigawara si circonda della danzatrice Rihoko Sato e del giovane Francesco Tristano, pianista originale e iconoclasta che osa rivendicare due amori: Bach e la musica techno. In piedi, piegato sul suo pianoforte aperto, percuotendo le corde con le mani, utilizzando l'elettronica, ci fa intendere in questo modo le Variazioni Goldberg e Il clavicembalo ben temperato di Bach, di cui trascende le regole. Esegue anche In a Landscape di John Cage e opere di sua composizione. Queste musiche lasciano libero corso a una danza dove sorprendenti movimenti rapidi ed estatica sospensione si alternano mettendo a fuoco la relazione tra presenza, libertà e ascolto. Il suono raffinato del pianoforte congiunto alla danza fluida di Saburo Teshigawara e Rihoko Sato fa dialogare corpi e suoni e inventa una nuova maniera di farli stare assieme, concedendo un respiro comune agli artisti dalle diverse sensibilità che condividono il palcoscenico. «Landscape - dice il coreografo - va oltre l'immagine di paesaggio terreno, fermo. E' qualcosa in movimento come il vento, come la luce. Qualcosa di universale, che può anche essere molto personale o fisico. Essenzialmente Landscape è il corpo».

Al termine dello spettacolo Saburo Teshigawara e Francesco Tristano saluteranno il pubblico in un incontro coordinato da Francesca Pedroni.

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