La Nuova Ferrara

La Sgarbi porta il Po al Festival di Roma

La direttrice editoriale di Bompiani presenta due film Entrambi i lungometraggi parlano della pesca nel Delta

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Elisabetta Sgarbi torna al Festival internazionale del film di Roma con la sua trilogia sugli uomini del Delta Po. Nella capitale verranno proiettati Per soli uomini e Il pesce siluro è innocente, primi due film del progetto a cui la direttrice editoriale di Bompiani sta lavorando. I lungometraggi sono in gara nella sezione “Prospettive Italia - Premio del pubblico”.

Il primo, ambientato in località Ca’Pisani, all'estremo Delta del Po, racconta la quotidianità di tre uomini che vivono accudendo centinaia di migliaia di pesci. Ora per ora, Gabriele, Claudio e Giorgio, allevatori di pesce, si addentrano nei casoni supertiti che sembrano relitti, percorrono i bordi di vasche e canali, controllano la temperatura e i livelli di ossigeno, si sporgono per capire se i pesci hanno mangiato oppure no, se alcuni di loro sono in sofferenza o se si rilassano. O se un ladro si affaccia, nella notte, per rubare. Sono uomini, valligiani, ma anche mamme, padri, fratelli maggiori dei pesci, amanuensi del fiume che accudiscono giorno e notte una miriade di innominati e innominabili esseri viventi.

Protagonisti del secondo film, invece, due consumati pescatori di anguille nella Sacca di Goro, una giovane donna e un uomo dediti alla raccolta di vongole e cozze, un pescatore che alleva pesce dando spettacolo lungo i canali del Fiume. Vite che si svolgono lungo il Po, seguendone il ritmo e le stagioni, rispettose e timorose, amanti del fiume. Uomini e donne che, vivendo sul Po, con il lavoro quotidiano dentro il fiume, mettono in scena la loro vita, il passare del tempo, il futuro incerto come incerta è la pesca di ogni giorno.

Le parole di scrittori e poeti come Fabio Genovesi, Gao Xingjang e Boris Pahor fanno eco ai loro gesti e alle loro poche parole che si stagliano dal silenzio e dal rumore del fiume per denunciare che qualcosa è irrimediabilmente perso, che esistono dei responsabili e che il pesce siluro è innocente.

«La vita dell’acqua è la pesca - ha detto la Sgarbi -; la pesca è per eccellenza il luogo dove l’uomo trova la vita. Questo avviene nel Delta del Po, dove il racconto della pesca è il senso stesso del fiume e il Po è il senso stesso della vita di quei pescatori che della propria quotidianità fanno un assoluto».

Oltre a firmare la regia, la Sgarbi firma soggetto, sceneggiatura e montaggio. Le musiche, come ormai di consueto, sono state affidate all’amico Franco Battiato. I film sono prodotti da Betty Wrong in collaborazione con Rai Cinema.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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