La Borsa Mediterranea mette in vetrina i volontari di Ferrara
Oggi a Paestum conferenza del funzionario Cesarano Partecipa il Gruppo Archeologico con premio a una socia
Fra i pionieri della cultura alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico anche quest’anno c’è il Gruppo Archeologico Ferrarese e questa volta entrerà a Paestum (l’antica Poseidonia, in provincia di Salerno) con un esercito di ben trenta volontari. Si preannuncia un viaggio ricco di soddisfazioni e gratificazione che porterà il Gaf a presentare nella giornata odierna, per voce di Mario Cesarano, funzionario archeologo della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna, i risultati degli scavi della villa rustica.
La XVII edizione della Borsa Mediterranea si svolgerà nella magica cornice dell’area archeologica di Paestum, già a partire da ieri e fino a domenica, ed anche quest’anno si aspettano oltre 10mila visitatori, considerando la presenza di150 espositori da 20 Paesi mondiali, 200 relatori ed ospiti del mondo della divulgazione quali Alberto Angela, Mario Tozzi e Roberto Giacobbo, con i primi due protagonisti recenti anche a Ferrara e in provincia di importanti incontri.
A ricoprire un ruolo centrale in questa quattro giorni saranno anche i Gruppi Archeologici d’Italia e proprio in questa programmazione si inserisce l’intervento di Cesarano dal titolo “Tutela e ricerca nelle terre del delta del Po. L’insediamento romano di Ro Ferrarese. S.P.Q.Ro”.
I recenti scavi di Ro, promossi e finanziati dal Gaf, forniscono infatti importanti informazioni su un territorio che conserva le tracce dei nostri antenati romani. Un fiore all’occhiello per il Gaf sarà anche la premiazione, nel corso della stessa Borsa a Paestum, della socia Eleonora Poltronieri (che è pure una nostra valente collaboratrice), risultata quinta classificata al VIII Premio della rivista mensile Forma Urbis con un articolo che tratta di Agrigento, dei suoi templi e della ricerca dei loro “padroni di casa”, in un labirinto popolato da dei e demoni. L’articolo, dal titolo “Sulle orme degli dei. Una lente d’ingrandimento su alcuni casi di dedicazione nell’antica Akragas”, è pubblicato sul numero di ottobre di Forma Urbis.
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