Sgarbi scrive il bis sull’arte tricolore
Esce per Bompiani “Il tesoro d’Italia II”, dedicato al Rinascimento
Dal 12 novembre si troverà in libreria il nuovo testo del ferrarese Vittorio Sgarbi Il Tesoro d’Italia II. Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo (Bompiani, Collana Saggi, pagine 480, prezzo 22 euro), secondo volume di un’atipica ed appassionante storia dell’arte fatta per imparare ad amare i capolavori che ci circondano.
L’Italia è un tesoro a cielo aperto. Più volte Sgarbi ce lo ha detto e mostrato. In questo secondo volume continua il viaggio in Italia, che aveva interrotto al Trecento, con maestri dell’arte del Rinascimento noti in tutto il mondo: da Piero della Francesca a Bellini, da Mantegna a Bramante, per arrivare a Tiziano, Lotto e Pontormo. Accanto ai maestri, però, ci sono anche quei tesori che solo Sgarbi conosce e che punteggiano l’Italia senza che molti lo sappiano: Bartolomeo della Gatta, Nicolò Alunno, Giovanni Boccati, maestro delle favole e Francesco di Bettino, ai limiti della follia.
Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte, non ha certo bisogno di presentazioni: ha curato mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54ª “Biennale d’Arte di Venezia”. Per la casa editrice Bompiani (diretta dalla sorella Elisabetta, recente protagonista al Festival del cinema di Roma con l’ultimo film dedicato al Po) ha pubblicato Il bene e il bello (2002), Dell’anima (2004), Ragione e passione. Contro l’indifferenza (2005), Vedere le parole (2006), Clausura a Milano e non solo. Da suor Letizia a Salemi (e ritorno) (2008), L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore (2009), Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri (2010), Le meraviglie di Roma (2011), Piene di grazia (2011), L’arte è contemporanea (2012), Nel nome del figlio (2012) e Il tesoro d’Italia (2013), Il punto di vista del cavallo (2014).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
