La Nuova Ferrara

Il grande soprano che ha fatto sognare

Il grande soprano che ha fatto sognare

In ricordo di Renata Tebaldi un incontro con gli esperti alla Casa dell’Ariosto

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Oggi alle 15,30 alla Casa dell’Ariosto (via Ariosto, 67) il Circolo Culturale Amici della Musica G. Frescobaldi di Ferrara ricorda il grande soprano Renata Tebaldi, nel decennale dalla morte.

Nata a Pesaro nel 1922, Renata Tebaldi debutta al Teatro Sociale di Rovigo nel 1944 nel Mefistofele di Boito; sarà tuttavia il concerto di inaugurazione del ricostruito Teatro alla Scala di Milano del 1946, con la direzione di Arturo Toscanini, a consacrarla a diva del panorama musicale internazionale. In Tosca, La bohème, La traviata, Otello, Adriana Lecouvreur e decine di altri titoli trionfa alla Scala, al San Carlo di Napoli, al Maggio Musicale Fiorentino, all'Arena di Verona, ma anche al Metropolitan di New York, alla Staatsoper di Vienna e all'Opéra di Parigi, nel corso di una carriera luga 32 anni e sempre costellata di grandiosi successi, con rarissimi precedenti nella storia della musica. Ritiratasi dalle scene nel 1976, Renata Tebaldi continua a raccogliere importanti riconoscimenti pubblici e soprattutto calorose manifestazioni di affetto da parte degli ammiratori di tutto il mondo; trascorre gli ultimi anni di vita tra Milano e la Repubblica di San Marino, dove si spegne nel dicembre 2004.

La musicologa ferrarese Annalisa Lo Piccolo, affiancata dal critico musicale Athos Tromboni, dedicherà il pomeriggio alle tappe fondamentali della vicenda umana e artistica di Renata Tebaldi, attraverso testimonianze audio e video, cronache dell'epoca e interviste televisive.

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