A confronto con Sayoko Onishi
Prosegue il ciclo di approfondimenti dedicati alla cultura nipponica
Oggi alle 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale, Eugenia Casini Ropa, studiosa di storia della danza e docente al Dams di Bologna, con la partecipazione di Sayoko Onishi, prosegue il ciclo di approfondimenti dedicati alla cultura nipponica Focus Japan. L’incontro, ad ingresso libero, sarà dedicato alla danza butoh, protagonista delle performance di Sayoko Onishi e della compagnia Sankai Juku domani e mercoledì. Il butoh (danza delle tenebre) è un’arte performativa contemporanea nata negli anni Sessanta del secolo scorso in rottura con l’estetica tradizionale Noh e Kabuki e in risposta al trauma post-Hiroshima. Il primo spettacolo, presentato ad un festival di danza giapponese da Tatsumi Hijikata nel 1959 col nome di Kinjiki (colori proibiti), fu censurato perché ritenuto oltraggioso. I lavori successivi, ad opera di diversi intellettuali giapponesi, si concretizzarono in performance molto diverse: le prime coreografie di Hijikata erano grottesche, contorte oscure e perverse, quelle di Kazuo Ohno apparivano più eteree e fluttuanti mentre Sankai Juku si distingueva proprio per la raffinatezza delle coreografie e dei movimenti. Uno degli aspetti peculiari del butoh, in tutte le sue forme, resta comunque l’importanza data all’organicità del movimento rispetto alla perfezione del corpo.
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