Due giganti dell’improvvisazione sul palco
Uri Caine e Han Bennink: miscela esplosiva di “Sonic Boom”. Incontro di due anime radicali, maestri indiscussi
L’imprevedibile miscela esplosiva di “Sonic Boom” segna il secondo appuntamento in collaborazione con Bologna Jazz Festival insieme alla forza propulsiva e alla creatività sconfinata di due giganti dell'improvvisazione: Uri Caine e Han Bennink questa sera sono al Torrione. Il palinsesto firmato Happy Go Lucky Local cede il passo, oggi alle ore 21.30, ad un imperdibile concerto che suggella il secondo appuntamento in collaborazione con Bologna Jazz Festival. Sonic Boom sancisce l'incontro di due anime radicali accomunate da vastissima conoscenza musicale.
Tra le loro mani quest’ultima si frantuma, riamalgama e trasforma dando vita a flussi sonori caratterizzati da impetuose dinamiche e lampi percussivi che si insinuano ribelli in sinuose ballad. Fantasia irrefrenabile, ispirazione a briglia sciolta e maestria assoluta sono gli ingredienti che costituiscono un avventuroso dialogo atto a solleticare e coinvolgere anche il più ostico degli ascoltatori. Il tentativo di inquadrare Uri Caine (Filadelfia, 1956) in un determinato filone estetico risulta vanificato sin da un primo approccio verso la poliedricità della sua scrittura musicale, dettata da una molteplicità di interessi tale da porre Caine a proprio agio sia con la rivisitazione di intere pagine della storia della musica classica (Bach, Schumann, Beethoven, Verdi…), sia con la tradizione ebraica, per poi prendere a braccetto i ritmi più moderni legati alla musica creativa statunitense. Con uno sguardo che ruota a 360° sul mondo, Uri Caine è pianista sopraffino anche quando dialoga con la tradizione per offrire capitoli di emozionante mainstream. È pertanto naturale iscrivere questo artista tra le figure che hanno contribuito maggiormente ad ampliare e ridefinire il linguaggio jazzistico. Altrettanto imprevedibile e dotato di estro senza frontiere è il batterista Han Bennink (classe 1942) che, seppur considerato protagonista indiscusso dell’avanguardia olandese e del jazz progressista (con Steve Lacy, Don Cherry, Eric Dolphy, Misha Mengelberg…), ha dimostrato assoluta maestria con interi paragrafi della storia del jazz: dal dixieland, allo swing, sino al moderno mainstream (con Sonny Rollins). Infoline: 339 7886261 (dalle 15.30). Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15.30) Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l'ingresso è riservato ai soci. Il Torrione San Giovanni è in via Rampari di Belfiore, 167 - 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l'indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara. Biglietto intero: 20 euro; ridotto: 15 euro (la riduzione è valida fino ai 30 anni di età).
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