Una nuova Biancaneve in Sala Estense
Tre le protagoniste e la mela avvelenata è simbolo di chi non vuole la verità
Oggi alle 21 alla Sala Estense di Ferrara, terzo appuntamento della rassegna La Società a Teatro: la compagnia Magnifico Teatrino Errante (gruppo di teatro/disabilità di Bologna) porterà in scena il suo Biancaneve, con la regia di Valeria Nasci. Questa favola l’hanno letta, ingerita, condotta al nostro tempo, si sono abbandonati al suo incanto e infine l’hanno stravolta. La sequenza della storia resta la stessa ma hanno reinterpretato i personaggi: le protagoniste sono tre, le nane sono femmine e i morsi alla mela sono diventati non più soltanto simbolo di un avvelenamento favolesco ma di una morte collettiva: quella di tutti noi che restiamo spesso a guardare senza pretendere la verità, senza volerla sapere perché fa più comodo così, perché fa meno male. Dice la loro Biancaneve: «Il mondo reale spesso non mi piace, è brutto. Soltanto l’illusoria bellezza può renderlo sopportabile. E se la verità è un mistero irraggiungibile allora devo costruire sulla menzogna». Ed è questo il rischio su cui ci fa riflettere il lavoro di questa compagnia: quello di vivere nella finzione, nell’apparenza, dove i corpi diventano oggetto e gli oggetti hanno potere sui corpi. Ma gli attori di questo gruppo, per la maggior parte ragazzi con disabilità, la verità vogliono saperla. Vogliono sapere di cosa sono fatte le mele che mordiamo, vogliono sapere quanta acqua e quanti pesci sono contaminati dalle radiazioni di Fukushima, e dove sono finiti i soldi del Monte dei Paschi di Siena. “Specchio specchio delle mie braghe chi è la più bella del Reale?”, chiede la loro Matrigna. E loro hanno pensato di rispondere: «La verità. La verità è la più bella, e ci rende davvero liberi».
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