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venezia - galleria di palazzo cini

Di nuovo visibili straordinari dipinti ferraresi del Rinascimento

Di nuovo visibili straordinari dipinti ferraresi del Rinascimento

In concomitanza con il sessantennale dell’Istituto di storia dell’arte, diretto da Luca Massimo Barbero, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia ha riaperto al pubblico, fino al 2 novembre, la...

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In concomitanza con il sessantennale dell’Istituto di storia dell’arte, diretto da Luca Massimo Barbero, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia ha riaperto al pubblico, fino al 2 novembre, la Galleria di palazzo Cini, la casa-museo sorta nel 1984, in seguito al dono da parte della figlia di Vittorio Cini, Yana Cini Alliata di Montereale, di un mirabile nucleo di opere d’arte provenienti dalla ricca raccolta paterna e di alcune stanze del palazzo Cini, per garantire il rapporto inscindibile tra la collezione e la casa.

La donazione è costituta da dipinti toscani dal XIII al XVI secolo, sculture di pregio e oggetti d’arte decorativa, fra cui spiccano il nucleo di rami smaltati rinascimentali di manifattura veneziana, il gruppo di avori gotici e il servizio da tavola di porcellane Cozzi, allestito nel salotto ovale neorococò progettato da Tomaso Buzzi negli anni ’50 del ’900. Al nucleo originario si aggiunse dall’89, per gentile concessione degli eredi Cini Guglielmi di Vulci, la straordinaria raccolta di dipinti ferraresi del Rinascimento, testimonianza significativa delle predilezioni collezionistiche di Cini per l’arte della città natale.

C’è così la possibilità di ammirare opere di grande rilievo e qualità della scuola toscana come Giotto, Guariento, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Piero di Cosimo e Jacopo Pontormo, e di quella ferrarese quali Cosmé Tura, Ercole de’ Roberti, Ludovico Mazzolino e Dosso Dossi.

Da segnalare “Il Ritratto di due amici” del Pontormo, finora esposto nell’importante mostra “Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della ’maniera” a Firenze, fino al 2 novembre 2014 tornato nella originaria collocazione, la Galleria di palazzo Cini. (m.c.n.)

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