La Nuova Ferrara

si inizia domani con “piazza fontana”

All’Ibs il “passato prossimo” fa già parte della storia

All’Ibs il “passato prossimo” fa già parte della storia

Leggere un passato recente in cambio di un futuro migliore. La cittadinanza attiva a Ferrara fortunatamente non manca e la rassegna accolta dalla libreria Ibs per il quarto anno consecutivo ne è la...

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Leggere un passato recente in cambio di un futuro migliore. La cittadinanza attiva a Ferrara fortunatamente non manca e la rassegna accolta dalla libreria Ibs per il quarto anno consecutivo ne è la prova. Da domani, alle 17, Palazzo San Crispino ospiterà "Passato prossimo. Pagine recenti di storia costituzionale", a cura del docente Andrea Pugiotto dell’Ateneo estense. Il costituzionalista, capace di impostare sinergie tra realtà pubbliche e private per diffondere la cultura, si è reso amaramente conto dell'insufficiente conoscenza storica dopo il boom economico. Il primo incontro sarà con Giorgio Boatti che presenterà il suo libro”Piazza Fontana”: intervengono con l’autore Andrea Baravelli, Storico (Università di Ferrara) e Paolo Veronesi, Costituzionalista (Università di Ferrara). Letture a cura di Eleonora Busi.

«Sono tempi di memoria cortissima - ha esordito ieri Pugiotto - oltre la Grande Guerra c'è il vuoto nelle menti degli studenti con punte di drammatica comicità. Tanto da confondere Falcone con Borsellino e credere che Maurizio Cocciolone fosse il primo astronauta italiano a viaggiare nello spazio». “Passato Prossimo” diventa tempo di speranza ravvicinata per costruire le coscienze di domani; perciò il curatore si rivolge ai giovani, coinvolgendo l'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna, nonché quello locale degli Avvocati, con rispettive scuole di alta formazione. E Banca Generali ha deciso di dare il suo virtuoso contributo. «La differenza - ha commentato Santini dell'Ordine dei Giornalisti - la fa il cronista che sa attribuire un prima e un dopo alla notizia stessa. Il resto è il bello della diretta che non informa, ma è soltanto comunicazione». Per non ricordare solo le banalità servite dalle fiction televisive: «Oggi domina l'hic et nunc - ha proseguito Pugiotto - e l'ignoranza alla quale soggiaciamo è razionale, cioè scegliamo di non sapere, rafforzando i pregiudizi sociali e consentendo al "vecchio" di tornare sotto mentite spoglie, a scapito nostro». Saranno così affrontati, in ordine cronologico, temi che si radicano a fondo nel presente, quali la stagione dello stragismo, dell'affermazione dei diritti civili, del terrorismo, della partitocrazia, del populismo. E rispettivamente attraverso i saggi di Giorgio Boatti, Oreste Pivetta, Miguel Gotor, Piero Ignazi e Giovanni Orsina. Le pagine dei libri detoneranno il dialogo con il pubblico, insieme a un attore, che creerà il clima adatto, e a un esperto del contesto, che si addentrerà nei contenuti. «Un ciclo contro corrente - ha affermato D'Anneo dell'Ordine degli Avvocati - perché non è di mercato, bensì di spessore».

Parole sentite, a cui si sono associati anche l'assessore Felletti e Roberto Roversi dell'Arci: «È doveroso restituire a chi non ha potuto viverli direttamente - hanno dichiarato all'unisono - fatti e fenomeni ancora cocenti. Per un futuro migliore».

Matteo Bianchi

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