Un intenso viaggio nella "comunità dei saperi"
Ciclo di incontri alla Biblioteca Ariostea in un itinerario dedicato alla democrazia
“Viaggio nella comunità dei saperi” è il ciclo di incontri che da martedì prossimo accompagnerà i pomeriggi presso la Biblioteca Ariostea in un itinerario dedicato alla democrazia: l’iniziativa che ha visto la collaborazione dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea è strutturata in dieci conferenze sulla rilettura del pensiero di intellettuali che hanno saputo elaborare un modello di istruzione legato ad un progetto di società. «Il Viaggio nella comunità dei saperi costituisce un’opportunità di confronto, dialogo e testimonianza», ha detto Massimo Maisto durante la presentazione dell’iniziativa presso il Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea, «spesso si dimentica che l’istruzione rappresenta un diritto-dovere della democrazia, non esistono infatti democrazie senza parità di istruzione», ha quindi aggiunto il vicesindaco ricordando l'importanza di una sinergia tra scuole e istituzioni nello svolgimento di progetti culturali e formativi. «Ci interessa la storia in un’ottica di dibattito e discussione nel presente», ha sottolineato poi Anna Quarzi, «l’iniziativa già durante l’anno passato ha ottenuto un grande riscontro, hanno partecipato in tanti tra docenti, giovani e cittadini e ci auguriamo che anche questa edizione sia cosí seguita». Con il loro esempio e i loro scritti sono molti gli intellettuali che ci hanno lasciato un modello di scuola strettamente legato ad un modello di società: «nonostante l’attuale crisi è fondamentale investire nell’istruzione», ha precisato la professoressa Daniela Cappagli curatrice delle conferenze in riferimento apporto Eurostat 2014 sulla realtá della cultura nei paesi dell'Unione Europea. Dal patrimonio di idee politiche di Antonio Gramsci alle nuove tecnologie, dal movimento di cooperazione educativa di Gianni Rodari, maggior interprete del tema fantastico ed unico italiano ad aver vinto il Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970) saranno numerosi gli argomenti trattati durante gli appuntamenti. Non mancheranno infine “voci discordanti dal coro” come quella di Ivan Illich che con il suo celebre testo “Descolarizzare la società” ha rappresentato un momento di frattura e di ulteriore riflessione all'interno delle dinamiche riguardanti l’apprendimento. Valentina Bacilieri
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