L’amante, vittima o carnefice? Lo raccontano Ghedini e Benea
L’amante non è vittima di alcuno, tantomeno carnefice: «In un mondo dove tutto accelera e ci sbalza lontani l’una dall’altro, è naturale cercare attenzioni e conforto in chi abbiamo vicino, magari...
L’amante non è vittima di alcuno, tantomeno carnefice: «In un mondo dove tutto accelera e ci sbalza lontani l’una dall’altro, è naturale cercare attenzioni e conforto in chi abbiamo vicino, magari per caso. O con chi condividiamo per necessità il quotidiano, come i colleghi di lavoro». Queste sono state le parole equilibrate di Brunella Benea, che insieme a Camilla Ghedini ha firmato “Amo te… starò con lei per sempre” (Giraldi). La scorsa settimana, ospiti della libreria Feltrinelli, le autrici che si stanno battendo con pagine di ironia per una giornata nazionale dedicata all’Amante, hanno presentato il recente romanzo in compagnia della giornalista Isa Grassano e del blogger Rudy Bandiera. «Nessuna vittima, né carnefice - ha ripreso la Ghedini l’opinione dell’amica - in queste situazioni ci si incastra umanamente. E pure gli uomini non sono da prendere di mira; anzi, talvolta creano ulteriori pasticci senza volerlo». Si tratta di un libro dai toni gentili, che apre la mente del lettore sull’universo femminile. Un libro che tramite l’esperienza leggera di Anita e Florinda, le protagoniste, insegna a non restare ancorati a qualcuno per abitudine, specialmente se mentendo su ciò che si prova; bensì ad accettare i cambiamenti interiori e ad avere la forza d'animo per staccarsi da rapporti che hanno perduto un senso. «Fogli così si leggono raramente - ha commentato la Grassano - perché ci si sente partecipi senza prendersi troppo sul serio. I personaggi esortano a credere in se stessi e a seguire chi ci fa stare bene davvero. È una storia briosa, vitale e fa riflettere. Ed esalta il valore dell'amicizia, spesso indispensabile per superare i momenti bui della coppia». Tanto è vero che la Ghedini ha concluso davanti ai numerosi occhi divertiti riconoscendo di sentirsi in mezzo a un pubblico di amici, caloroso, pronta per l’imminente tappa romana, a cura della direttrice di “Noi Donne”, rivista sulla quale tiene la rubrica Versione Santippe.
Matteo Bianchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
