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casa dell’assassino

«Anche io posso raccontare squarci di paradiso»

«Anche io posso raccontare squarci di paradiso»

“Effetti collaterali della scrittura”: Tiziano Scarpa festeggia i 20 anni della Feltrinelli

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«L’ultima volta siamo arrivati a Ferrara a piedi, due anni fa, per poi confluire tutti insieme all’Aquila, capitale sentimentale», ricorda Tiziano Scarpa, in apertura alla lettura scenica di sabato sera, Effetti collaterali della scrittura, un esperimento a metà tra uno spettacolo teatrale e una conversazione col pubblico. Era la Stella d’Italia, e proprio a Casa di Stella dell’Assassino il premio Strega si è fermato a raccontarci del suo primo amore, narrando i tratti più esilaranti e quelli commoventi della sua esperienza di autore e di uomo, grazie all’organizzazione del Gruppo del Tasso, che lo ha scelto per inauguarare il palinsesto del Ventennale della libreria Feltrinelli, in questa serata in collaborazione con l’Ente palio e la contrada di Santa Maria in Vado. «Però, anche lei, poteva chiedermi qualcosa di più bello - ha continuato Scarpa, riferendosi al momento in cui gli è stato chiestodi raccontare una malattia - perché parlare sempre dell'inferno? Come se l’orrore fosse più serio del resto. Anche io posso raccontare di squarci di paradiso». Stralci del suo ultimo “Come ho preso lo scolo” (Effigie), che raccoglie momenti introspettivi quanto unici, hanno accompagnato il pubblico: il set nel deserto con Monicelli, ad esempio, o il suo ritrovarsi coinvolto in una battaglia politica, ispirata da un romanzo considerato piuttosto intimistico e lirico che di interesse pubblico. «lo scrittore ha divertito ed emozionato, con una semplicità mai banale, tipica di uno scrittore ironico e poliedrico.

Irene Lodi

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