La Nuova Ferrara

in sala estense

Parole e immagini di una lunga notte

Parole e immagini di una lunga notte

Suoni, odori, paure e frustrazioni: un immenso Marescotti

2 MINUTI DI LETTURA





Quella di giovedì è stata un’ottima occasione per riassaporare, e in certi casi scoprire, un romanzo straordinario e un film magnifico. Lo spettacolo diviso tra palcoscenico e grande schermo, portato in scena dall’attore Ivano Marescotti, riproponeva una chiave di lettura diversa de “La lunga notte del ’43”, celebre pellicola di Florestano Vancini, tratta da “Una notte del ’43”, libro di Giorgio Bassani. Due eccellenze ferraresi che in occasione della commemorazione dell’eccidio fascista, in cui persero la vita 11 antifascisti, avvenuta davanti al muretto del castello in corso Roma (oggi corso Martiri della libertà), si sono incontrate sul palco della Sala Estense. Le poltrone in platea e sul soppalco erano completamente occupate, con tanto di spettatori in piedi in fondo alla sala. Marescotti, impegnato nel progetto “Parole e immagini della resistenza”, realizzato dall’Istituto per i beni culturali della Regione, ripropone grandi classici della letteratura e del cinema italiano, ha proposto al pubblico un lavoro calibrato, delicato e allo stesso tempo dirompente. Un lavoro di giuntura con il quale ha unito parole e immagini in un unicum commovente. Marescotti è entrato nelle opere. Le ha studiate, ha scoperto gli odori, le situazioni, le paure e le frustrazioni che si respiravano in quei giorni, in quella notte, e le ha fatte rivivere attraverso la sua voce. Non una semplice lettura ma una visita guidata in un capitolo tanto tragico quanto indimenticabile della nostra Storia. (s.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google