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Uno splendido Lago dei cigni in prima assoluta a Ferrara

Uno splendido Lago dei cigni in prima assoluta a Ferrara

Una nuova, originale versione del più celebre fra i balletti romantici. A firmarla è Fabrizio Monteverde, maestro del dance-drama post romantico, unanimemente riconosciuto come uno dei più...

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Una nuova, originale versione del più celebre fra i balletti romantici. A firmarla è Fabrizio Monteverde, maestro del dance-drama post romantico, unanimemente riconosciuto come uno dei più rappresentativi coreografi italiani contemporanei, che torna al Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado e, con i danzatori del Balletto di Roma, porta in scena in prima assoluta Il Lago dei Cigni ovvero il Canto oggi alle 21 (ieri per le scuole). I costumi sono firmati da Santi Rinciari, luci di Emanuele De Maria. Nell’originale proposta di Monteverde, il capolavoro musicato da Cajkovskij si apre alle suggestioni di Anton Cechov, che nel 1887 scrisse l'atto unico Il Canto del Cigno, racconto di un attore sulla via del declino. Il balletto narra la vicenda di quattordici danzatori la cui buona stella è ormai tramontata, vecchie glorie riunitesi per provare un’eventuale messa in scena del Lago dei Cigni. Come l'anziano protagonista di Cechov – un’“anima fredda e buia” che si nutre di ricordi – anche i personaggi di Monteverde, incapaci di rassegnarsi al decadimento fisico, inseguono disperatamente la definitiva consacrazione artistica; e intravedono proprio nel Lago, titolo per eccellenza nel repertorio del grande balletto classico, l'ultima possibilità di confrontarsi con se stessi, con i propri limiti e con l'inarrestabile scorrere del tempo. Dopo aver realizzato e allestito per il Balletto di Roma le coreografie Giulietta e Romeo, Cenerentola, Bolero e Otello, Monteverde si cimenta dunque con una riflessione sul sottile, ambiguo rapporto che lega inscindibilmente arte e vita; una riflessione sul teatro, le sue mode, illusioni e follie, ma anche sulla vita, gli anni che passano e l’arte dello stare in scena.

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