Inaugurata una mostra sull’epopea di Monari
È stata inaugurata alla Partecipanza Agraria di Cento la mostra sull’epopea di Gherardo Monari. Dopo la presentazione del libro curato da Sandro Tirini, la vicenda colonialistica di Monari rivive in...
È stata inaugurata alla Partecipanza Agraria di Cento la mostra sull’epopea di Gherardo Monari. Dopo la presentazione del libro curato da Sandro Tirini, la vicenda colonialistica di Monari rivive in una mostra, realizzata dal Comune di Cento in collaborazione con lo storico ente agrario centese, allestita e curata dallo stesso Tirini e da Mariateresa Alberti, su progetto grafico di Nicola Altieri. A presentare la mostra, che “riporta alla luce una nuova pagina di storia del Centese”, l’assessore alla cultura Claudia Tassinari, il curatore Tirini e il vicepresidente della Partecipanza, Vasco Fortini.
Per l’assessore Tassinari, la mostra è «Un libro aperto e uno spunto di riflessione sulla politica coloniale italiana e su come questa, abbia influenzato la difficile storia dell’Africa, ancora oggi piena di conflitti e guerre, e all’origine degli odierni flussi migratori verso l’Europa. Un tema di grande attualità, che ha già trovato l’adesione di alcune scuole del Centese».
La storia di Monari è stata ricostruita e raccontata da Tirini, attraverso il ritrovamento di documenti originali (il diario, lettere, atti inviati dagli Affari Esteri, fotografie e testimonianze) sepolti negli Archivi comunali di Cento. È il 1882 e Gustavo Bianchi, noto esploratore ferrarese, ottiene dal governo italiano l’autorizzazione ad aggregarsi a una missione ufficiale incaricata di siglare un accordo diplomatico con il Negus. Il vero scopo della spedizione, tuttavia, è quello di tentare l’apertura di una via di comunicazione tra la neo-colonia di Assab (in Eritrea) e l’Abissinia (l’odierna Etiopia). Bianchi cerca collaboratori che lo affianchino in questa faticosa impresa ed è qui che entra in scena Monari, già direttore degli spettacoli in teatro, giovane romantico e sognatore che, desideroso d’avventura e sedotto dalle lusinghe di politici, della ricca borghesia e grandi proprietari terrieri centesi, viene spinto a partire e finanziare gran parte della spedizione. È il resoconto avvincente del viaggio visto attraverso gli occhi del 23enne Monari.
La mostra rimarrà allestita fino al 6 gennaio 2015. (be.ba.)
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