La Nuova Ferrara

Malaguti, da Carboni al corso per i giovani

Malaguti, da Carboni al corso per i giovani

Il bassista e fonico ferrarese dopo collaborazioni di prestigio insegna all’Amf: «La musica mi ha dato bellissimi ricordi»

2 MINUTI DI LETTURA





La storia di Luca Malaguti, bassista e fonico ferrarese, è legata a troppi nomi, troppe storie e avventure per essere racchiusa in una sola intervista. Ma cerchiamo di andare con ordine e creare una panoramica per iniziare a delineare il personaggio.

Malaguti trascorre la sua adolescenza a Ferrara. Amante della sperimentazione, inizia a registrare ed a manipolare il suono con sistemi economici e in parte autocostruiti. Ma è dal White Studio Recording, nato pure grazie al suo contributo, che la sua carriera professionale di ingegnere del suono, programmatore e musicista, decolla ufficialmente. Le collaborazioni con session bolognesi lo portano alla Fonoprint (uno degli studi di registrazione migliori d’Italia) dove realizza il missaggio del suo primo disco importante Insieme, il doppio album dal vivo con Ornella Vanoni e Gino Paoli. Luca lascia la città estense e si trasferisce in pianta stabile a Bologna, però vi farà ritorno diversi anni più tardi. Nella sua carriera ha alternato l’attività in studio con quella live, della quale non si possono non citare le tournée internazionali con Cccp Fedeli alla linea e Carboni - Jovanotti…

Malaguti, quando e come nasce la sua passione per la musica?

«Quando ho sentito i primi suoni - dice -, forse nella pancia della mamma, ho provato una sensazione che mi ha fatto innamorare di tutto ciò che suona. Oggi ci si dimentica che la musica è suono e che dovrebbe far godere le nostre orecchie. I nostri avi hanno costruito gli anfiteatri e gli Stradivari, noi che siamo moderni i palasport e gli altoparlantini dei cellulari!».

Qual è l’esperienza professionale che porta nel cuore?

«Il mio cuore è stracolmo di bei momenti vissuti insieme a persone speciali. Quelli con cui ho collaborato più a lungo sono Lucio Dalla, Gianni Morandi, Andrea Bocelli, Mauro Malavasi e Luca Carboni; con quest’ultimo ho lavorato, oltre che in studio, anche dal vivo come fonico di sala e, come bassista, nei dischi, sul palco e nei videoclip più famosi».

Bassista prima e fonico poi, come mai questo passaggio?

«Nessun passaggio, le due cose sono sempre andate in parallelo: la musica, l’elettronica e i computer fanno parte della mia vita da sempre».

All’Amf (Scuola di musica moderna) tiene un corso speciale di Home Recording: di cosa si tratta?

«Il corso - spiega - è rivolto a chi vuole impadronirsi delle nozioni di base per entrare nel mondo della registrazione e manipolazione del suono utilizzando le moderne tecnologie. Visitate il sito della scuola www.scuoladimusicamoderna.it (sezione Corsi speciali - Home recording, ndr) per saperne di più su me ed il corso».

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google