La Nuova Ferrara

Questa sera Baricco ritira il primo premio “Tasso”

Questa sera Baricco ritira il primo premio “Tasso”

Al Cinema Boldini il popolare scrittore partecipa al ventennale della Feltrinelli Il riconoscimento per “Novecento” e prima uscita per la piéce “Smith&Wesson”

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“Ora, nessuno è costretto a crederlo, e io, a essere precisi, non ci crederei mai se me lo raccontassero, ma la verità dei fatti è che quel pianoforte incominciò a scivolare, sul legno della sala da ballo, e noi dietro a lui, con Novecento che suonava, e non staccava lo sguardo dai tasti, sembrava altrove, e il piano seguiva le onde e andava e tornava, e si girava su sé stesso, puntava dritto verso la vetrata, e quando era arrivato a un pelo si fermava e scivolava dolcemente indietro, dico, sembrava che il mare lo cullasse, e cullasse noi, e io non ci capivo un accidente, e Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava quel pianoforte, capito?”.

Con le note leggere e intense del suo pianoforte, il marinaio misterioso ha intessuto una rete in cui imprigionare ogni personaggio della trama, e ogni lettore che si è avvicinato alla sua leggenda, da oramai vent’anni. Per festeggiare il traguardo memorabile del monologo Novecento, ed al contempo il compleanno della libreria Feltrinelli, inaugurata nello stesso ’94, Alessandro Baricco è ospite del Cinema Boldini, oggi alle 21, dove riceve il riconoscimento “Torquato Tasso” per l’impresa letteraria dalle mani del sindaco Tiziano Tagliani. Istituito dal direttore artistico della rassegna in rosso, Matteo Bianchi, il premio porta quale effige un eccentrico ritratto del Tasso, il quale pare uscito dallo Yellow Submarine dei Beatles, realizzato dall’artista Gabriella Govoni.

Il premio si propone di valorizzare ogni due anni la migliore penna italiana ed elevare oltre le mura estensi la tradizione culturale della città, come avvenne dal Rinascimento sino alla voce sicura di Bassani. E i cinque membri della giuria sono in prima fila per la premiere dello scrittore torinese: il vicesindaco Massimo Maisto, Alberto Amorelli e Matteo Bianchi, presidente e vicepresidente dell’Associazione Gruppo del Tasso, Erika Cusinatti, direttrice del punto vendita di via Garibaldi, e Martino Gozzi, romanziere di spessore nonché direttore didattico della Scuola Holden.

Poi il palco del Boldini sarà unicamente per Baricco, che regala a Ferrara la presentazione in anteprima nazionale di Smith&Wesson, la recente piéce teatrale. Il libro racconta di Rachel Green, giornalista 23enne che deve riuscire a superare i propri limiti, maturando insieme a chi le sta intorno, per diventare scrittrice e concretizzare il suo sogno. La volontà della protagonista starà tutta nel salto dentro una botte vuota di birra delle famigerata cascate del Niagara. E sarà l’autore a svelarci in che modo andrà a finire… ma all’interno di quel legno sigillato non sarà sola. Solo la musica di un piccolo carillon, paradossalmente, addolcirà il rombo feroce dell’acqua.

Musica che in parallelo lega i nervi saldi di Rachel al piano di Novecento. La storia del ragazzo, invece, si snoda tra gli aneddoti di miliardari, emigranti e gente qualsiasi, sul piroscafo Virginian per attraversare l’oceano. La nave, tramite fumante tra la nostra Europa e l’America dell’epoca, è in continuo movimento, in contrapposizione con la stabilità del protagonista, che decide di non scenderne mai. La storia, il viaggio, la vita intera di un marinaio nostalgico, sebbene egli avesse immaginato il proprio passato ascoltando quello degli altri. Un po’ come fanno gli scrittori...

Irene Lodi

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