“Aldo Moro, lettere dalla prigionia”, il libro
Si è svolta alla libreria Ibs.it la presentazione del libro di Miguel Gotor , “Aldo Moro Lettere dalla prigionia”. Hanno dialogato con l’autore Andrea Baravelli, storico e Andrea Pugiotto,...
Si è svolta alla libreria Ibs.it la presentazione del libro di Miguel Gotor , “Aldo Moro Lettere dalla prigionia”. Hanno dialogato con l’autore Andrea Baravelli, storico e Andrea Pugiotto, costituzionalista. L’autore ha studiato a lungo la vita dei santi, notando come esista un filo robusto che collega i suoi studi di storia moderna con quelli di storia contemporanea. Gotor afferma che gli interessa come «gli uomini muoiono e come la comunità rifletta la memoria della morte di un uomo nel suo punto più tragico, cioè nella morte violenta». Così lo studioso si è accostato alla vicenda Aldo Moro, capendo che la sua morte «è stata percepita subito come un martirio». Le lettere scritte dal politico durante la prigionia subivano un controllo da parte di un potere, e scaturivano da una realtà violenta. Per comprendere ora il sequestro e l’omicidio di Moro è necessaria una indagine storica, non più solo della magistratura. Per analizzare quella tragedia bisogna basarsi, secondo l'autore su due capisaldi: l' omicidio non è stato un regicidio, come è avvenuto con i più importanti sovrani della storia e non è stato solo un rapimento di persona ma era presente una “connotazione spionistica-informativa di raccolta di informazioni sensibili”. (v.c.)
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