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I Pink Floyd diventano Romani solo a Ferrara

I Pink Floyd diventano Romani solo a Ferrara

Sabato alla sala Estense presentazione ufficiale di “Occulta Lunae Pars”, traduzione latina di “The dark side of the moon”

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Quando Waters in Money scriveva “is the root of all evil today” probabilmente non aveva la percezione che il suo messaggio sarebbe stato di grande attualità anche presso la Roma di quel Cicerone che scriveva “Non essere avidi è una ricchezza, non avere smania di comprare è una rendita”. Nemmeno i Pink Floyd potevano prevedere che a più di trent’anni dall’uscita di The Dark Side of the Moon, l’album sarebbe diventato Occulta Lunae Pars. Dove? A Ferrara. E per di più che i brani, in latino, sarebbero stati interpretati dalla chitarrista di Bobby Solo, la ferrarese Silvia Zaniboni, che qualche anno fa scrivsse una tesi sui Pink Floyd e Seneca.

L’attesa, per pinkfloydiani e non, è quasi finita e questo sabato alle 21 Occulta Lunae Pars verrà suonata alla sala Estense (in Piazza Municipale) dai Mojo Brothers, studenti della Scuola di Musica Moderna Amf. Poteva forse essere additato come ‘eretico’ l’editore ferrarese Nicola di Cristoforo all’alba del suo progetto ‘pazzo’, ma dopo aver ottenuto il via libera di Waters e degli altri Floyd, il novello Savonarola si è lanciato a capofitto sull’evento di sabato, che avverrà sotto l'egida del Gruppo Archeologico Ferrarese. Come sentinelle della storia e della cultura, i volontari del Gaf proporranno alle 18, sempre alla sala Estense, un incontro fra i cittadini e i Musei ‘romani’ del territorio (Museo del carico della nave di Comacchio, Museo civico lapidario di Ferrara, Museo “G. Ferraresi” di Stellata e Musei di Belriguardo e del Verginese) per scoprire che “I Romani sono stati qui” (questo è il titolo dell’iniziativa in programma).

Prima del concerto, alle 19.30 sono attesi come ospiti i più grandi collezionisti di Pink Floyd d’Italia (Nino Gatti, Riccardo Verani e Stefano Tarquini), The Lunatics che presenteranno la loro ultima fatica, Tutte le canzoni dei Pink Floyd - Il fiume infinito”. Ci sono anche delle novità per il Latin Floyd Project: dalla Pink Floyd Exhibition di Milano, Di Cristoforo è stato invitato a presentare a scrivere un libro sui Floyd in latino; da Pompei l’associazione “Pompei mia” ha già richiesto un concerto da tenersi nella storica città; Aljazeera è interessata a fare un servizio proprio sulla nuova avventura floydiana dell’editore estense.

L’idea comincia a far parlare di sé e rappresenta senza dubbio un modo innovativo di fare cultura. «È bello che tutti i soggetti che si sono lanciati in questi idea siano ferraresi: dai Mojo Brothers che suoneranno l’album alla professoressa Valeria Casadio che ha tradotto i testi in latino, ai ragazzi del Liceo Roiti che parteciperanno all’evento. Ferrara è una città in grado di avere una visione ‘futura’ delle cose e di fare cultura in un modo originale, creativo, adatto a valorizzare il nostro patrimonio culturale. A mio parere per una cultura ‘dinamica‘ è fondamentale il coinvolgimento delle scuole», commenta l’ideatore Di Cristoforo.

Intanto, continua la prevendita dei biglietti al concerto al 348 8209986 o 380 2941945.

Eleonora Poltronieri

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